
Torna il “Memorial Vincenzo Lanciano”, il torneo tra i convitti della provincia di Catanzaro
Martedì 21 Febbraio 2017 12:35 di Redazione WebOggi.it
Da triangolare a quadrangolare di calcio: è questa l' importante novità, da quest' anno, per quanto concerne il “Memorial Vincenzo Lanciano”, il torneo tra i convitti della provincia di Catanzaro, organizzato dal Convitto Nazionale "P. Galuppi" di Catanzaro, diretto dal prof. Antonio Carioti. Ideato ed organizzato dall' educatore Carlo Astorino, dopo la prematura scomparsa , a causa di un incidente della strada, dell' ex convittore Vincenzo Lanciano, di cui a parte viene riportato un ricordo della sua breve e sfortunata esistenza, il Memorial, giunto alla terza edizione, quest' anno vede anche la partecipazione dell' Istituto Tecnico Settore Tecnologico (I. T. S. T.) "E. Scalfaro" di Catanzaro, frequentato dal Lanciano durante i cinque anni di permanenza presso il convitto "P. Galluppi". Il torneo, come di consueto, si svolgerà nel mese di maggio, in data ancora da definire, con la partecipazione, del Convitto "P. Galluppi", dell' Istituto Tecnico Agrario (I. T. A.)"V. Emanuele II°" di Catanzaro, dell' Istituto Professionale di Stato Servizi per l' Enogastronia e l' Ospitalità Alberghiera (I. P. S. S. E. O. A.) di Soverato e, come detto, dell' Istituto Tecnico Settore Tecnologico (I. T. S. T.) di Catanzaro. I referenti, per gli altri istituti partecipanti alla manifestazione, sono l' educatore Pasquale Tropea (I.T.A.), l'educatore Paolo Cugliari (I.P.S.S.E.O.A.) e il prof. Pasquale Rizzo (I.T.S.T.). "Il Memorial, come ripetuto più volte," ha dichiarato l' educatore Carlo Astorino, "è nato come momento di incontro tra i tre convitti, tutt' ora presenti nella provincia di Catanzaro, per consolidarne i rapporti di amicizia e di collaborazione, nel ricordo di un caro ragazzo, Vincenzo, che ci ha lasciati troppo presto e in un modo così tragico. Visto il successo che ha riscosso negli anni precedenti, tra dirigenti, personale educativo e, soprattutto, tra i ragazzi, quest'anno ho voluto che anche l' I. T. S. T. partecipasse alla nostra "festa", la cui adesione testimonia la totale sinergia, esistente tra il convitto e le scuole frequentate dai convittori, volta al fine ultimo di favorire il pieno raggiungimento del successo scolastico e formativo dei nostri ragazzi. Per concludere, mi corre l' obbligo di ringraziare, oltre, ovviamente, il neo dirigente del "P. Galluppi" prof. Antonio Carioti, che mi ha sostenuto fattivamente nel realizzare ancora una volta il Memorial, la dott.ssa Teresa Romano, dirigente scolastico dell' I. T. S. T., per l'entusiasmo con cui ha aderito alla manifestazione, oltre ai dirigenti scolastici degli altri convitti, la dott.ssa Teresa Rizzo dell' I. T. A. e il prof. Francesco Fioresta dell' I. P. S. S. E. O. A., che per il terzo anno consecutivo, con la loro partecipazione, hanno fatto sì che il Memorial potesse realizzarsi".
Vincenzo Lanciano era nato il 30 maggio 1989 a Soverato ed ha avuto un'infanzia non molto felice in quanto all'età di nove anni ha perso il papà ed è cresciuto , insieme al fratello minore, sotto le cure amorevoli, nella famiglia della zia paterna. Dopo aver frequentato le scuole primarie e secondaria di primo grado nel suo paese, Badolato, si era iscritto all'Istituto Tecnico Industriale Statale (I. T. I. S.), oggi I. T. S. T., “E. Scalfaro” di Catanzaro e, contemporaneamente, al Convitto Nazionale “P. Galluppi” per poter essere vicino al suo istituto scolastico ed evitare i disagi che, sarebbero inevitabilmente derivati, nel raggiungere la città di Catanzaro, quotidianamente da Badolato, dove risiedeva. Al termine dell'anno scolastico 2007/2008, dopo cinque anni trascorsi in convitto con grande serietà correttezza e dedizione allo studio, ha conseguito il diploma di perito informatico e l'anno scolastico successivo si era iscritto alla facoltà di Ingegneria (ind. elettronico) dell'Università della Calabria. Purtroppo il suo sogno di conseguire la laurea è stato interrotto drammaticamente la notte del 20 luglio 2014, alle ore 3.00, per un tragico gioco del destino,quando durante un giro in moto (lui che non amava proprio le moto!) insieme ad uno zio, durante una festa di piazza nel suo paese, è avvenuto il drammatico incidente. Vincanzo è deceduto sul colpo a cinque metri di distanza (!) dove anni prima aveva perso la vita il padre, mentre lo zio ancora porta i segni del tragico incidente. Gli mancavano solo due esami per conseguire la laurea e l'Università della Calabria, durante la seduta di laurea del 6 maggio 2015, ha consegnato, nella commozione generale, alla famiglia una pergamena quale attestato di merito, alla sua memoria, per gli studi compiuti presso l' ateneo cosentino e, purtroppo, non conclusi.
