
Presunta combine Catanzaro-Avellino, sentiti Taccone e Cozza: si attende il "Cosentino day"
Venerdì 21 Luglio 2017 19:04 di Redazione WebOggi.it
Va avanti la Procura Federale a Roma sull'inchiesta relativa alla presunta combine del match Catanzaro-Avellino, disputata il 5 maggio del 2013 e finita 0-1 con rete di Zigoni. Nella sede di via Campania sono iniziati da giorni gli incontri con i protagonisti delle accuse, generate dalle indagini che hanno portato all'arresto dell'ex presidente del Catanzaro calcio, Giuseppe Cosentino, e della figlia Ambra. Durante la conferenza stampa immediatamente dopo l'operazione denominata Money Gate, il procuratore della Repubblica di Palmi, Ottavio Sferlazza, dichiarò che vi erano elementi che facessero credere che tra Catanzaro e Avellino ci fosse stato un accordo per pareggiare la partita, ma che gli accordi saltarono e non furono rispettati dall'Avellino, che poi vinse la gara.
Ieri è stato ascoltato l'ex ds Armando Ortoli, oggi è stato sentito il presidente della squadra campana, Walter Taccone, la cui udienza è durata 40 minuti. Sentito dai colleghi irpini, Taccone ha tranquillizzato i tifosi dell'Avellino. "E’ stata una chiacchierata - ha detto - mi hanno fatto delle domande ed ho risposto. Quello che dovevo dire l’ho detto. Questo è tutto. Dissi ai tifosi di stare tranquilli? Lo ripeto anche oggi".
Martedì sarà sentito l'ex calciatore del Catanzaro Andrea Russotto, che dalle intercettazione e dalle accuse mosse, avrebbe intenzionalmente sbagliato due gol. Tuttavia, il legale dei campani, l’avvocato Edoardo Chiacchio, già oggi ha fatto presente che c'è un errore importante commesso: ad aver sbagliato i gol non fu Russotto, ma l'attaccante Masini, e, tra l'altro, Russotto uscì dal campo al 56'.
E dopo Russotto toccherà all'ex patron giallorosso Giuseppe Cosentino, che sarà sentito a Roma appena si avrà l'ok del tribunale di Palmi, visto che è sottoposto alla misura degli arresti domiciliari.
Una vicenda, questa, che tiene naturalmente in sospeso i tifosi di Catanzaro e Avellino, visto che l'accusa sarebbe di illecito sportivo, perseguibile con la retrocessione delle due squadre in caso di accertata combine.
In realtà, però, la combine non è stata portata a termine, quindi, il campionato è stato ugualmente regolare e non alterato, pertanto Catanzaro e Avellino non sarebbero colpevoli di illecito sportivo compiuto, ma, eventualmente, tentato e, come logico appare, tutto cambia.
Sarà dunque importantissima l'audizione di Cosentino nei prossimi giorni. Intanto, la Procura Federale avrebbe già rassicurato le squadre interessate, comprese quelle che ambiscono ad eventuale ripescaggio e dalle quali giungono logiche pressioni, che l'inchiesta sarà certamente ultimata prima dell'inizio del campionato.
Ma altre novità, che nulla c'entrano con l'accusa di combine, arrivano sempre da Roma e sempre dalla Procura Federale, che oggi avrebbe interrogato anche l'ex allenatore del Catanzaro, Francesco Cozza. Il suo colloquio, che secondo le indiscrezioni raccolte dalla nostra redazione sarebbe durato circa tre ore, riguarderebbe un altro filone relativo all'inchiesta Money Gate, ma al momento non si conoscono ulteriori particolari.
Alessandro Manfredi
