Presunta combine Catanzaro-Avellino, Procura avvia inchiesta con accusa di illecito sportivo

Giovedì 20 Luglio 2017 20:54 di Redazione WebOggi.it

E' al lavoro la Procura Federale a Roma sulla vicenda della presunta combine tra Catanzaro e Avellino emersa nel corso dell'inchiesta Money Gate che ha portato all'arresto dell'ex presidente del Catanzaro calcio, Giuseppe Cosentino, e della figlia Ambra. Dalle intercettazioni emerse come, secondo gli inquirenti, ci fossero prove chiare sull'accordo tra giallorossi e campani per concludere il match in parità, ma alla fine vinsero gli irpini. La gara oggetto di inchiesta è quella di Lega Pro, Catanzaro-Avellino del 5 maggio 2013.

La Procura Federale avrebbe già sentito oggi il ds ex Catanzaro Armando Ortoli, accompagnato dal legale difensore Fabio Giotti, e per domani, così come racconta la stampa locale avellinese sarà sentito il presidente Walter Taccone per fornire chiarimenti in merito all'indagine della Procura della Repubblica di Palmi. La Procura avrebbe già ascoltato il ds dell’Avellino Enzo De Vito oltre ad Ortoli. Il presidente dell’Avellino sarà accompagnato dall’avv. Eduardo Chiacchio.

Da quanto raccolto dalla nostra redazione la Procura Federale ha avviato l'inchiesta con l'accusa di illecito sportivo e Cosentino sarebbe considerato con responsabilità soggettiva, pertanto, se così fosse accertato dal tribunale sportivo di Roma, Catanzaro e Avellino rischierebebro di essere puniti con l'articolo 1, vale a dire entrambe le società rischierebbero la retrocessione per responsabilità diretta e oggettiva.


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