
Presunta combine Catanzaro-Avellino, ascoltato Cosentino: "Totalmente estraneo alle accuse"
Mercoledì 20 Settembre 2017 20:29 di Redazione WebOggi.it
E' stato un lungo interrogatorio quello al quale è stato sottoposto questo pomeriggio l'ex presidente del Catanzaro, Giuseppe Cosentino. E' stato ascoltato dalla Procura Federale a Roma, in merito alla presunta combine della gara Catanzaro-Avellino disputata al Ceravolo il 5 maggio 2013. Abbiamo contattato il suo legale difensore, l'avvocato Sabrina Rondinelli, che ha ribadito come Cosentino abbia negato tutte le accuse avanzate ed emerse dalle intercettazioni relative all'inchiesta penale Money Gate, per la quale l'ex patron giallorosso è stato arrestato. Sentiti anche la figlia Ambra, la moglie e l'ex dirigente Marco Pecora, ma le loro sono ritenute posizioni marginali.
Ben più corposa è stata l'audizione di Cosentino, al quale sono state lette le accuse e le intercettazioni. "Cosentino - ha detto l'avvocato Rondinelli - ha negato ogni accusa di combine, sottolineando come la sua società sia stata sempre trasparente e abbia denunciato in passato situazioni ben più chiare, come l'inchiesta Dirty Soccer, nella quale il Catanzaro emerse totalmente estraneo ai tentativi di combine o a combine avvenute".
Cosentino ha detto di aver preso il Catanzaro per amore e di averlo ceduto solo per il suo arresto. Per questo si è detto fedele ai principi sportivi e assolutamente lontano da qualsiasi tentata combine con l'Avellino.
Ora si attende per comprendere quali saranno i prossimi passi che intraprenderà la Procura Federale.
