Money Gate, l'avvocato Rondinelli: "Difenderemo anche questa volta l'onore del Catanzaro"

Mercoledì 31 Maggio 2017 15:54 di Redazione WebOggi.it

Si terranno nei prossimi giorni i primi interrogatori realativi all'operazione Money Gate, nel corso della quale sono state arrestate otto persone, tra cui il presidente del Catanzaro Calcio Giuseppe Cosentino e la figlia Ambra. Dalle indagini, svolte dalla Guardia di finanza, è emersa l'esistenza di un'associazione per delinquere, aggravata dalla transnazionalità, finalizzata alla commissione di reati di natura fiscale, riciclaggio, trasferimento fraudolento di valori e appropriazione indebita di ingenti somme di denaro in danno di una società operante nel settore dell'import/export.

Il presidente Cosentino e la figlia Ambra hanno assegnato la loro difesa all'avvocato Sabrina Rondinelli, che si occuperà nelle prossime ore di vagliare le carte relative all'inchiesta. A tenere in ansia, però, i tifosi del Catanzaro, è soprattutto il destino della società sportiva, che domenica ha ottenuto la permanenza nel campionato di Lega Pro ai playout superando la Vibonese.

Sono due gli aspetti di cui tenere conto e dai quali i tifosi attendono notizie: la prima riguarda l'aspetto societario, poichè entro il 30 giugno dovrà avvenire l'iscrizione al campionato del prossimo anno con relativa fidejussione versata; la seconda riguarda invece l'accusa di frode sportiva mossa dalla Procura di Palmi, in quanto nel corso delle indagini dell'operazione Money Gate è emerso un tentativo di combine della gara giocata dal Catanzaro contro l'Avellino del 5 maggio 2013, concordata assieme ad altri quattro indagati: l'ex direttore sportivo del Catanzaro, Armando Ortoli e il calciatore Andrea Russotto, all'epoca dei fatti in forza al Catanzaro, oltre Walter Taccone (all'epoca dei fatti presidente dell'Avellino calcio) e Vincenzo De Vito (all'epoca dei fatti direttore sportivo dell'Avellino calcio). Doveva finire in pareggio, secondo gli accordi, ma così non è stato, poichè la partita si concluse 1-0 per i campani. 

Sulla prima vicenda, relativa alla futura iscrizione al campionato, nei prossimi giorni dovrà essere trovata una soluzione in merito, poichè se Cosentino sarà impedito ad agire direttamente, dovrà essere trovato il giusto modo per garantire alla società giallorossa di adempiere agli oneri fiscali, non essendo il Catanzaro Calcio oggetto di reato nell'operazione Money Gate.

Sulla vicenda relativa alla frode sportiva contestata, invece, non è possibile attualmente sbilanciarsi su nulla, in quanto si dovrà attendere l'eventuale azione della Procura della Figc. Cosa che certamente avverrà, ma solo a quel punto si potrà conoscere cosa sarà contestato al Catanzaro Calcio e da cosa dovrà eventualmente difendersi. 

"Abbiamo già nel recente passato difeso l'onore ed il nome del Catanzaro - ha commentato al nostro giornale l'avvocato Sabrina Rondinelli, reduce dai successi ottenuti nell'inchiesta Dirty Soccer - ed allo stesso modo, se sarà necessario, lo faremo anche questa volta".  


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