
Europa League: Aek Milan 0-0, Apollon Atalanta 1-1, qualificazioni rinviate. Passa la Lazio
Venerdì 03 Novembre 2017 08:58 di Redazione WebOggi.it
Arriva solo al 92', e grazie a un autogol (dello sfortunato Maxime Le Marchand), ma è comunque pesantissima, la nona vittoria consecutiva della Lazio. Proietta la formazione di Simone Inzaghi ai sedicesimi di Europa League con due turni di anticipo, a punteggio pieno dopo quattro partite e la certezza del primo posto nel Gruppo K. Una promozione giunta al termine di un incontro tutt'altro che bello. Da parte dei padroni di casa, perché la rinuncia in partenza a tanti titolari, per scelta o lievi problemi fisici (vedi Immobile), ha comunque abbassato un po' il tasso tecnico. Sul versante opposto perché l'undici francese ha badato soprattutto a controllare e chiudere gli spazi, operazione riuscita fino alla deviazione di Le Marchand.Come anticipato dallo stesso Inzaghi, restano in panchina diversi titolari. Ma non Lucas Leiva e Luis Alberto, pilastri del centrocampo a cinque. Dentro dal 1' il giovane Murgia, davanti spazio a Nani e Caicedo. Favre risponde con una linea mediana altrettanto folta ed un'unica punta, che però non è Mario Balotelli, ma Plea, attaccante di origini maliane. Obiettivo evidente, interrompere la striscia di cinque ko consecutivi (tra campionato e coppa) e portare a casa almeno un punto. Al debutto stagionale il portiere argentino Benitez. Un centrocampo così trafficato diventa il punto nevralgico della partita, con il Nizza subito molto aggressivo fin dentro l'area biancoceleste, nel tentativo di tenere gli avversari lontani dalla propria.Fluidità e ritmo del gioco però ne soffrono, spezzati da una quantità di contrasti e tanti palloni persi da ambo le parti. Il risultato è un primo tempo decisamente poco spettacolare, con i portieri quasi inattivi, se si eccettua una deviazione in angolo di Benitez su un cross di Nani. Lukaku è il più ispirato dei suoi e da una delle tante folate sulla fascia sinistra, intorno alla mezz'ora, nasce l'occasione migliore per la Lazio. La palla spedita verso l'area piccola non trovi nessun compagno pronto alla deviazione. Il Nizza, nonostante l'incitamento degli oltre mille tifosi al seguito, fa ben poco per impensierire Strakosha. Sneijder prova con un paio di lanci ad accendere la luce, ma Plea - piuttosto lento - è troppo isolato e facile da anticipare. Al 14' della ripresa Inzaghi prova a vincerla e mette dentro Milinkovic e Lulic per Nani e Murgia. Anche Caicedo meriterebbe di uscire per quello che ha fatto vedere. Al 29' spazio a Parolo, fuori l'applauditissimo Lukaku. A 10' dalla fine c'è spazio anche per Balotelli, che si esibisce in una paio di conclusioni altissime. Sembra una partita destinata allo 0-0, ma sull'ultimo angolo Parolo sfiora di testa verso la schiena di un avversario e per Benitez non c'è scampo. Lazio avanti in Europa, anche se meno bella di altre volte.
Pareggi per Milan e Atalanta nella quarta giornata di Europa League.I rossoneri (girone D) fanno 0-0 ad Atene contro l'Aek, stesso risultato dell'andata. Prestazione poco convincente della squadra di Montella, da registrare solo un palo di Montolivo nella ripresa. Nell'altra partita del girone l'Austria Vienna ha vinto in casa del Rijeka 4-1. La classifica vede il Milan al comando con 8 punti, seguito dall'Aek con 6. Terza l'Austria Vienna a 4, chiude il Rijeka a 3. Né il bel gioco né il risultato. Atene è una nuova tappa per l'involuzione, e ora la trasferta di domenica col Sassuolo è cruciale per Montella, che non riesce a mettere al sicuro i sedicesimi di Europa League con due giornate di anticipo ed è seriamente a rischio. Con l'Aek contava vincere, era chiaro l'avvertimento dell'ad Fassone. Invece è finita 0-0: per la quarta volta nelle ultime cinque partite il Milan è rimasto a secco, fermo al palo colpito da Montolivo, titolare dopo un paio di mesi e fra i meno negativi in una squadra troppo lenta, incartata come due settimane fa da un avversario sulla carta mediocre ma aggressivo con un'identità definita. E la promozione di Gattuso dalla Primavera alla prima squadra è diventato uno scenario sempre meno improbabile. "E' un po' che sto guardando da vivo il mio funerale... - ha sorriso Montella -. La società mi è vicina, mi sostiene, poi non so cosa può succedere. La partita con il Sassuolo sarà delicata? Era delicata questa, lo saranno la prossima e le successive".Nel girone E i nerazzurri si fanno bloccare a Nicosia sull'1-1 dall'Apollon Limassol e devono rinviare il discorso qualificazione. Atalanta in vantaggio al 35'con un rigore concesso per un fallo di Alef su Ilicic e trasformato dallo stesso attaccante nerazzurro. Il pareggio dei ciprioti arriva al 93' con un colpo di testa di Zelaya. Nell'altro match del girone Lione-Everton 3-0. Classifica: Atalanta e Lione 8; Apollon 3; Everton 1. Senza Gomez a metterci la pezza nell'Atalanta è ancora Ilicic, come all'andata, ma nel ritorno di Europa League a Nicosia con il combattivo e mai domo Apollon Limassol gli uomini di Gasperini buttano via vittoria e qualificazione matematica al 93' lasciando inspiegabilmente Zelaya solo soletto in piena area per il tuffo dell'incredibile pareggio. In classifica 8 punti e vetta in coabitazione col Lione, che ha fatto secco l'Everton: verdetto rimandato alle due giornate residue del Group E.
