Cosentino addio: il futuro del Catanzaro Calcio in bilico

Giovedì 22 Giugno 2017 13:01 di Redazione WebOggi.it

Il futuro del Catanzaro Calcio è nuovamente in bilico. Non accadeva dal 2011, anno in cui il presidente Giuseppe Cosentino iniziò il suo percorso, fatto di alti e bassi per ciò che concerne i risultati sportivi, ma certamente positivo per quanto riguarda la gestione finanziaria della società, che non ha mai temuto una mancata iscrizione al campionato.

Perchè Cosentino, da manager, è riuscito a garantire un equilibrio finanziario che ha consentito al Catanzaro Calcio di assestarsi tra le buone realtà sportive, soprattutto in anni durante i quali le squadre fallite sono state numerose.

Eppure "Cosentino Vattene" è stato il manifesto più in voga in città, tanto da oscurare a volte quelli elettorali. La tifoseria organizzata ha voluto la cessione della società e Cosentino, provato notevolmente dalle vicissitudini giudiziarie legate all'inchiesta Money Gate e finito ai domiciliari assieme alla figlia Ambra, ha deciso di lasciare.

Si è dimesso dal Cda, così come Ambra, è ha dato pieni poteri all'altra figlia, Gessica, che ha subito annunciato che la società è a disposizione di chi volesse rilevarla. 

Fa riferimento a difficoltà finanziarie, nel suo comunicato ufficiale, e motiva la decisione presa con la necessità di salvare i giallorossi dalla possibilità della non iscrizione al campionato professionistico.

E non si tratta di ripicca o di aver mollato, perchè i problemi finanziari attuali del Catanzaro Calcio ci sono realmente e basta fare due conti per capirlo.

Per iscriversi al campionato di serie C servono circa 350 mila euro. Sul conto del Catanzaro Calcio vi sarebbero (secondo fonti vicine alla società) 70 mila euro ai quali si aggiungeranno 300 mila euro in arrivo come prima tranche del riscatto di Di Chiara dal Perugia. E siamo a 370 mila, ma, come noto, 153 mila euro sono pignorati in via preventiva per una causa legale che il Catanzaro ha in corso con un ex dipendente.

A questo punto rimarrebbero 217 mila euro che non sarebbero sufficienti a coprire le spese. Probabilmente non sarà fatta alcuna ricapitalizzazione, ma sarà la cessione di Icardi a fare cassa e dunque vedremo se tanto basterà a coprire le spese obbligatorie ed immediate.

E allora si comprendono le affermazioni fatte da Gessica nel comunicato stampa quando dice: "Ad oggi non siamo a conoscenza di imprenditori che intendono rilevare la società, e nessuna trattativa è stata mai avviata, ma in ogni caso offriamo la nostra massima disponibilità a favorire in ogni modo un passaggio di proprietà per consentire al calcio catanzarese il mantenimento della categoria professionistica".

Un'ulteriore notizia, non espressa ufficialmente, ma molto verosimile, è che il Catanzaro non costi nulla. Infatti la famiglia Cosentino metterebbe a disposizione società e parco giocatori senza ricevere alcunché.

E l'unica pista concreta attualmente, come ha confermato Gessica Cosentino, è quella relativa all'impegno del sindaco Sergio Abramo, alacremente al lavoro per favorire il passaggio di mano ad un gruppo di imprenditori (sarebbero numerosi) capitanati da Claudio Parente. Questa è attualmente l'unica strada percorribile e fattibile nel breve periodo, ma sarà altrettanto difficile metterla insieme fino al 30 giugno.

I tifosi sperano, chiunque sia ad incarnare la nuova società, che il Catanzaro si iscriva al campionato. Ma sono già tanti coloro che, appena appreso dell'annuncio ufficiale dell'addio di Giuseppe Cosentino, cominciano a temere che in fondo il patron della Gicos così male non lo era stato.

A. M.


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