Catanzaro-Cosenza, derby che cambia il calcio: ma le buone notizie fanno meno rumore...

Lunedì 20 Novembre 2017 12:56 di Redazione WebOggi.it

Le belle notizie fanno più fatica ad entrare nell’orbita dei circuiti di comunicazione di massa rispetto ad un singolo episodio negativo. E’ da sempre così, quasi ci fosse un’indole precostituita. E così, un paio di episodi sopra le righe vorrebbero offuscare un messaggio assolutamente originale e necessario nel mondo dello sport e nell’intero tessuto sociale. Qualcuno vorrebbe far credere che Catanzaro-Cosenza è un derby di odio, ostilità, violenza, offese. Ma questa volta andrà male ai pochi deficienti patentati di profilo social che danno libera espressione alla loro ignoranza e alla loro inferiorità mentale. Un idiota che accede al campo per sfottere una curva ospite allo stadio non è un rappresentante sociale di una città, ma il rappresentante di se stesso, come detto, un idiota. Un paio di cretini che lanciano un sasso ad un autobus di tifosi non sono rappresentativi di una società, ma sono semplicemente due cretini. E il derby Catanzaro-Cosenza, questa volta, non può passare alla cronaca dei fatti come un qualunque derby nei quali i protagonisti sono idioti e cretini. Un derby in cui i presidenti delle due squadre si sono abbracciati a bordo campo, i sindaci delle due città sono stati insieme in tribuna, tutti i settori erano pieni compresa una buona presenza degli ospiti che hanno riempito l'intera curva Angelo Mammì, qualche sfottò ma niente di più tra le tifoserie, più preoccupate di incitare la propria squadra che deridere gli avversari, in una competizione di colori e rumori. Ma come spesso capita queste buone notizie non fanno “notizia”. Un idiota e due cretini fanno più audience dei ragazzi delle scuole medie di entrambe le città insieme allo stadio, una iniziativa promossa dall'US Catanzaro in collaborazione con le due scuole. Sui media locali c'è stato una discreta attenzione, ma dove sta la Lega calcio ed ancor più dove sta il ministero dello sport e dell'interno. Solo per fare qualche esempio recente a Roma in molti si sono dedicati alle figurine di Anna Frank con la maglia di una squadra di calcio per denigrare la tifoseria nemica, mentre in Toscana il derby Pisa-Livorno si è disputato con una capienza ridotta. Situazione come quella del Ceravolo, con tifosi del Catanzaro e del Cosenza insieme per una giornata, insieme allo stadio, nonostante la storica rivalità, non ha precedenti, un’iniziativa che ha coinvolto sponsor, docenti e genitori. A loro va dato merito particolare per la disposizione ad aver regalato ai loro figli un giorno speciale, e agli stessi ragazzi, che tra qualche anno, si spera, potranno raccontare di essere stati le cavie di un esperimento che ha trasformato il calcio, modificando in meglio la cultura calcistica e sportiva di questo Paese. Da Catanzaro è partita una nuova mentalità, ispirata da una nuova società, portatrice di valori sani e nel calcio dei Lotito e dei Tavecchio è davvero un fulmine a ciel sereno. Finché però un idiota e due cretini faranno più notizia di tutto questo, i giovanissimi studenti presenti ieri saranno stati solamente un miraggio in un deserto di valori e di sentimenti.


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