Catanzaro calcio, Preiti in esclusiva a Weboggi: "Io non sono mai sparito"

Venerdì 07 Luglio 2017 12:03 di Redazione WebOggi.it

di Alessandro Manfredi - “Io non sono mai sparito”. Sono le parole di Antonello Preiti, Ds del Catanzaro calcio, rilasciate in esclusiva a Weboggi. Sono le parole di un uomo ferito, ma convinto di aver dato tutto e di poter dare ancora tanto qualora gli fosse richiesto.

Preiti, al nostro giornale, racconta la sua verità, provando a fare chiarezza su tante falsità apparse sui media in questi giorni. E’ stato accusato di tenere sotto scacco il Catanzaro con un contratto di altri due anni a 200mila euro. E’ stato incolpato di aver cacciato Erra ad inizio stagione e di aver perso così il derby al Ceravolo con il Cosenza sacrificando Spader. E’ stato additato per essere sparito dalla circolazione, quasi da latitante. E’ stato, soprattutto, definito come il nemico numero uno, ora che la famiglia Cosentino ha ceduto la società al gruppo Noto. Tutto questo Preiti lo liquida con una sola parola: falsità.

“A Catanzaro non sono amato, l’ho capito. E’ dal 29 agosto della scorsa stagione, dal derby perso. Li è finita la mia carriera secondo alcuni. Può un professionista essere bocciato ancor prima di iniziare? Capisco la delusione, perché sono stato il primo a soffrire, ma non comprendo per quale motivo si sia scatenata tale ostilità nei miei confronti, in quanto trovo che alcuni attacchi giornalistici siano fuori luogo, perché fondati totalmente su bugie”.

In primis il suo contratto: Preiti è legato al Catanzaro per altre due stagioni, ma non a 200mila euro. Il Ds giallorosso ci confida il vero compenso, spese a suo carico comprese, e se anche per ragioni di privacy non lo pubblichiamo, possiamo almeno dire che si tratta di meno della metà di quanto riportato.

E poi il capitolo Erra. “Io non ho cacciato l’allenatore – continua Preiti – altrimenti non sarebbe mai tornato. La verità è che ho dato tutto me stesso, da professionista, e ho avuto a che fare con diverse problematiche con la società che, proprio perché professionista, non rivelo. Ma considero ingiusto scagliarsi contro di me così. Io non sono sparito, è un mese che sono a Roma, perché sono residente qua e non a Catanzaro. Ho seguito le vicende del passaggio societario, ho sofferto e sperato per l’iscrizione al campionato. E sono rimasto a Roma perché in questo transito societario io non ho avuto assolutamente voce in capitolo, come ovvio che sia, essendo un dipendente. Ho potuto e dovuto solo guardare. In questi giorni ho sentito la segreteria del Catanzaro, avremmo dovuto incontrarci, ma i passaggi importanti di questi giorni hanno posticipato il tutto. Poiché c'erano cose più importanti che andavano fatte”.

Il Ds Antonello Preiti è, dunque, reperibile e pronto a conoscere la nuova società. “Ci incontreremo e darò la mia disponibilità a proseguire nel mio lavoro. Se la nuova società giallorossa riterrà di voler proseguire insieme io sono qua a fare il mio lavoro, altrimenti vedremo”.

Tuttavia, ora, quel che conta è solo una cosa: Antonello Preiti c’è e non è affatto sparito.


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