Catanzaro. "Più teatro, meno social" - L'editoriale di Roberto Talarico

Venerdì 19 Novembre 2021 00:04 di Redazione WebOggi.it

di ROBERTO TALARICO

"Un Politeama mezzo pieno, quello di stasera, per un evento unico e spettacolare: il concerto di zampogne con l'orchestra Filarmonica della Calabria, organizzato dal Conservatorio Tchaikovsky di Nocera Terinese, prossimo Conservatorio Statale di Catanzaro Fondazione Politeama.

Un concerto sperimentale unico nel suo genere, frutto di un lungo lavoro di appassionati musicisti calabresi organizzati dal maestro Danilo Gatto. Sentire i suoni che animavano i paesi della Calabria alcuni secoli fa, riproposti con strumenti originali e rinverditi dopo oltre trecento anni sul palco di uno dei più prestigiosi e importanti teatri del Sud Italia, avrebbe però meritato un pubblico molto più numeroso.

Purtroppo, infatti, viviamo l'epoca della "lobotomizzazione" degli adolescenti (e non solo), tra i vari social, le serie di Netflix e quant'altro, tutte conseguenze di una globalizzazione che divora quelle persone che ormai possiamo definire meri utenti, li trasforma in dati a beneficio degli algoritmi che, ormai, impongono gli argomenti di cui interessarsi, sui giornali on line, in tv e, di conseguenza, sulla politica.

Mi chiedo se dobbiamo andare necessariamente incontro ad una società controllata dai green pass o dal Ministero delle finanze, se abbiamo sempre più obblighi immotivati e illogici e se, invece, non sarebbe il caso di reclamare altri obblighi come quello di poter andare a teatro o al cinema, una volta al mese per esempio. La Cina, la nazione che il mondo occidentale ha deciso di "combattere" scendendo sul suo stesso piano per quanto riguarda la produttività, è molto più avanti nell'educazione delle giovani generazioni, infatti ha contingentato le ore che i giovani possono dedicare ai videogiochi su telefonini, tablet e PC. Tale scelta ha valutato che trascorrere molto tempo sui telefonini procura dipendenza e danni cerebrali per gli anni a venire.

Sia i cinesi, che gli occidentali, sono sempre per la logica dei divieti; ormai è un mantra, il divieto è diventato un elemento culturale dei vari salotti tv. Una riflessione sorge spontanea: non si potrebbe sostituire qualche obbligo con qualche opportunità, così che, invece di divieti, ci potrebbe essere qualche serata in teatro, al cinema, in un pub, con musica live? Se ci fosse stato qualche politico più "illuminato" che riuscisse a costruire ponti culturali e non steccati di odio tra il popolo dei vaccinati e i "no vax", al Politeama lo spettacolare concerto di questa sera avrebbe potuto coinvolgere tante più persone, che ne sarebbero uscite emozionate, felici e arricchite nell'animo, anzichè stare incollate a telefonini e tv.

Pazienza! Arriverà il giorno degli illuminati, dopo quello dei soloni pappagalli degli algoritmi. Nel frattempo in pochi ci siamo goduti uno spettacolo speciale. Grazie ragazzi grazie per il vostro impegno, il vostro sorriso, la vostra emozione ma, soprattutto, la vostra bravura". 


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