
Zimatore sugli incarichi professionali ed equo compenso
Giovedì 23 Novembre 2017 19:17 di Redazione WebOggi.it
Considero del tutto legittimo e anche condivisibile l'interesse manifestato dell'On.le Parentela al problema delle spese sostenute dalle amministrazioni locali per servizi professionali e, in particolare, dal Comune di Catanzaro per consulenze legali esterne. Poichè mi sento in qualche modo coinvolto in prima persona nell'argomento affrontato dall'On.le Parentela, ritengo opportuno fornire anche un mio contributo, esponendo qualche dato oggettivo. Sono stato io, infatti, il difensore del Comune di Catanzaro nell'appello al Consiglio di Stato relativo all'affidamento a titolo gratuito dell'incarico di redazione del PSC e non ho nessuna difficoltà a rendere noto che il costo complessivo dell'appello al Consiglio di Stato è di € 5.500,00 (omnicomprensiva degli oneri accessori, spese di trasferta e spese vive di cui € 2.000,00 per contributo unificato); in definitiva pertanto il compenso reale da me percepito ammonta sicuramente a meno di 1.000,00. Ebbene, tenuto conto che il valore della controversia è compreso tra un minimo di € 250.000,00 ed un massimo di oltre € 800.000,00, quanto impegnato dal Comune di Catanzaro per la difesa legale (€ 5.500,00 lordi) mi pare una cifra assolutamente ragionevole e molto ben spesa. Occorre considerare, infatti, che la materia controversa non solo ha un valore economico enormemente superiore (ragionevolmente € 800.000,00), ma riveste anche uno straordinario interesse giuridico e un eccezionale rilievo di immagine. Infatti, la decisione del Consiglio di Stato, favorevole al Comune di Catanzaro, ha costituito un precedente assoluto ed innovativo di giurisprudenza ed ha segnato il momento iniziale di un dibattito di opinione che si sta sviluppando nelle più alte e qualificate sedi nazionali tra giuristi, politici e operatori tecnici professionali. Ma soprattutto, la vittoria al Consiglio di Stato ha un riflesso di immagine assolutamente positivo per il Comune di Catanzaro che, altrimenti, avrebbe subito un grave danno e discredito in considerazione delle ingiuste mosse contro di lui da tutti gli Ordini professionali, locali e nazionali, che adombravano il sospetto che fosse stata seguita una procedura per l'affidamento dell'incarico della redazione del PSC illegittima, illecita e addirittura adombravano l'ipotesi dello sviamento di potere, dell'abuso di ufficio e dell'interesse privato. Mi auguro di aver fornito un contributo utile per il dibattito sul delicato argomento del costo e del valore delle prestazioni professionali e rimango aperto al confronto con tutti i soggetti pubblici e privati che abbiano interesse ad approfondire ancora l'argomento, anche alla luce delle recenti novità legislative sull'argomento del c.d. equo compenso.
Avv. Valerio Zimatore
