Volantinaggio AlpoCat contro il giro di affari degli sbarchi clandestini

Venerdì 10 Febbraio 2017 09:45 di Redazione WebOggi.it

Sabato 11 febbraio alle ore 18.00 il movimento AlPoCat, assieme ai cittadini catanzaresi, organizzerà in p.zza Prefettura un volantinaggio informativo contro il business che si nasconde dietro i tanti sbarchi clandestini che avvengono giornalmente sulle coste italiane. Un modo per mettere a conoscenza i cittadini dello sperpero di denaro pubblico impiegato dallo Stato Italiano per pseudo “aiuti umanitari” che, nella realtà dei fatti, gonfiano le tasche di Caritas, associazioni, albergatori, centri di accoglienza e quant’altro. Per Stefano Mellea, presidente del movimento AlPoCat, è impensabile che l'Italia, solo nel 2016, abbia accolto più di 180mila immigrati clandestini e spendendo miliardi di euro. Questo è quanto avviene annualmente. E ancora, lo Stato paga alle associazioni che accolgono gli immigrati 35€ per ogni adulto e 45€ per ogni minorenne non accompagnato ed il poket money rivolto all'immigrato è di soli 2,50€, soldi che, - continua Mellea - dovrebbero essere impiegati per i servizi rivolti all'immigrato che, al contrario, si ritrova puntualmente a bighellonare per le strade o, ancora peggio, commettere illeciti o lavorando in nero in cambio di manodopera a basso costo e all’esterno delle strutture che li accolgono. Quindi, parlando in soldoni, tutto ciò si traduce in un lauto guadagno da parte delle associazioni in oggetto. In merito a Catanzaro, non si può non notare il massiccio aumento di presenza di immigrati in ogni angolo della città, impiegati a tempo pieno nell’accattonaggio e nel nuovo profilo professionale del capoluogo: il parcheggiatore abusivo. Il movimento AlPoCat si pone alcune semplici domande: quante di queste persone realmente provengono da Stati in guerra?? Quanti realmente hanno diritto all'asilo politico?? E se anche fossero provenienti da aree colpite dalla guerra, dove sono le loro famiglie?? Ci troviamo - dice il movimento - di fronte all'attuazione del piano KALERGI, voluto fortemente dalla UE, per indebolire le identità dei popoli ed avere nazioni asservite al sistema ed ai loro sporchi giochi. Per AlPoCat è necessario che vengano finalmente stanziati fondi per il popolo Italiano in stato di bisogno; a cominciare dalle aree colpite dal terremoto e dalle calamità naturali. E’ vergognoso, da Italiani, pensare che mentre tanti connazionali dormono nelle tende sotto neve e gelo, la maggior parte degli immigrati si ritrovano nel confortevole caldo di un albergo gentilmente offerto dal nostro Stato. Non si può più rimanere in silenzio, - conclude Stefano Mellea -  motivo per il quale l’intenzione è quella di organizzare un corteo a livello nazionale, fissato nel mese di Marzo, al quale hanno aderito già diversi movimenti italiani nazionalisti. In preparazione a tale evento l’appuntamento di Sabato 11 Febbraio sarà una delle prime azioni atte a sensibilizzare la popolazione nei confronti della tematica "immigrazione business", portata avanti oltre che da AlPoCat anche da tutti quei cittadini liberi, stanchi di sentirsi ospiti a casa propria.  


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