Vicenda Tar, quando l'assurdo diventa normale

Martedì 02 Ottobre 2018 16:19 di Redazione WebOggi.it

Interveniamo sulla vicenda nuovi uffici del Tar per tentare capire una cosa: quando si presenta un Bando per la ricerca di un immobile e nello stesso si specifica categoricamente che deve trovarsi nel centro e in prossimità degli altri uffici giudiziari, e ci sono almeno due offerte (sulle dieci presentate) che sembrano rispondere a questi requisiti come palazzo Petrucci (ex Grand Hotel) e come la Caserma Triggiani, quest’ultima solo lo scorso anno presentata dal Sindaco come il nuovo, appunto, “palazzo degli Uffici”, perché poi si cambia rotta  non mantenendo fede ai criteri richiesti? E che fine fa la tanto decantata “cittadella giudiziaria” se la stessa perde già in partenza uno dei pezzi più importanti? E c’è un’altra cosa che proprio non riusciamo a capire: si sta lavorando sul Pendolo, uno strumento pensato  proprio per ricucire l’intero territorio comunale, specie riguardo gli uffici, gli ospedali e l’Ateneo, e che dovrà servire proprio la loro utenza. Bene, anzi benissimo. Ci si spieghi, però, perché poi si spostano strutture che quotidianamente muovono migliaia di operatori e utenti al di fuori delle direttrici servite dal Pendolo stesso? E vedi al proposito anche la nuova sede della Guardia di Finanza, destinata addirittura ad Alli; il nuovo Liceo Scientifico a Siano; Polizia a Cavita e Carabinieri in via de Filippis, oltre appunto al Tar in via Lombardi. “Quotiamo in toto”, quindi, la dura presa di posizione degli avvocati amministrativisti e del loro vertice regionale, e soprattutto quella del consigliere comunale Eugenio Riccio il quale,  senza peli sulla lingua, come suo costume, ha paventato anche nella vicenda Tar le ataviche logiche che dominano da decenni la città e che hanno portato la stessa, e specie il suo centro storico, all’attuale stato di crisi. Attendiamo una dura presa di posizione del Sindaco e della deputazione catanzarese, perché davvero in questa città, dove spesso ciò che appare assurdo diventa magicamente normale, non si finisce mai di stupirsi, ma sempre in negativo purtroppo.  

CARA CATANZARO


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