
Viale Isonzo 222, Costanzo: "Zona marziana per Sieco e Abramo"
Martedì 28 Agosto 2018 13:13 di Redazione WebOggi.it
“Quello che si intreccia sulla gestione della raccolta dei rifiuti da parte di SIECO, cioè il mancato rispetto delle clausole contrattuali che portano a un servizio sempre più fortemente penalizzante per la città, deve chiarirlo il sindaco Sergio Abramo. Lo deve chiarire proprio il sindaco per il rispetto dovuto nei confronti dei cittadini contribuenti e, non ultimo, per la somma di circa 800 mila euro, non certo bruscolini, che la città paga mensilmente a SIECO. Resta il fatto incontestabile. Il servizio offerto è lacunoso, la città è sporca, l’inciviltà di qualcuno non viene più sanzionata e, chi gestisce la delega assessorile, il dott. Cavallaro, forse per inesperienza, lo fa in modo assai approssimativo. Certamente dal punto di vista amministrativo, il dott Cavallaro, non è un attore principale al quale additare l’immobilismo della giunta che sta facendo sprofondare la città, ma anche lui sembra sia stato avvolto da quell’indifferenza e inefficienza che avvolge i suoi colleghi dell’esecutivo. Questa responsabilità è diffusa per come è diffusa la cattiva gestione di SIECO, che non si ha la forza di sanzionare per le sue manchevolezze. La raccolta differenziata, vanto mediatico del duo: Abramo & Cavallaro, a Catanzaro è fallita. Un esempio palpabile viene dallo spettacolo – indecente – di Viale Isonzo 222, . C’è veramente da vergognarsi nel vedere una zona della città, quasi marziana, lasciata nel degrado colpevole da parte di SIECO e nel silenzio assordante del comune di Catanzaro. Qui la differenziata è un incognita. Qui – a Viale Isonzo 222 – la spazzatura è ammassata in cumuli a vista. Un monumento non artistico, dove non si sanziona nessuno perché i pochi instancabili incivili hanno appreso, per bocca dell’assessore Cavallaro, che le foto-trappole non esistono più in città. Da queste parti l’uso dei vecchi cassonetti distribuiti in malo modo e vengono utilizzati in modo non conforme al capitolato di appalto. Su viale Isonzo 222 regna, quindi, il degrado assoluto, dove il senso di inciviltà è figlio dell’abbandono e dell’indifferenza dell’Amministrazione municipale e dove la cornice di tutto è il pensiero Pindarico di qualche collega consigliere comunale, che si sforza a cantare le lodi del pelide Achille (l’assessore Domenico Cavallaro) steccando clamorosamente nel suonare l’ arpa imitando Nerone quando Roma bruciava”.
Sergio Costanzo – Consigliere Comunale #fareperCatanzaro
