Via Gradoni Giglio, Celia: "Monumento al degrado"

Martedì 08 Maggio 2018 13:56 di Redazione WebOggi.it

“Da più di tre anni quell’orribile e rugginosa impalcatura metallica di via Gradoni Giglio rappresenta un pericolo  per la pubblica incolumità e uno scempio al decoro urbano". E' quanto afferma il consigliere comunale del gruppo #Fare per Catanzaro, Fabio Celia attraverso una nota. "Installata per  consentire la messa in sicurezza di un muro di contenimento ceduto  a causa della pioggia  e dunque, con l’intento della provvisorietà,  - prosegue - si è tramutata nel tempo in monumento al degrado e alla vergogna, ricettacolo di immondizie e covo per  topi. Quali sono gli ostacoli burocratici che ne impediscono la rimozione ? Si tratta di un lavoro di competenza comunale o di natura privata ? Chi sta pagando l’occupazione del suolo pubblico ? Se nessuno sta pagando la Tosap non si tratta di un mancato introito per le casse comunali ? Sono domande che pongo al sindaco della città e agli assessori ai lavori pubblici e al patrimonio per sapere quali iniziative si intendono intraprendere per eliminare questo sconcio urbano e per ridare la piena funzionalità e il decoro a una delle strade più antiche  del centro storico della città. L’impalcatura, infatti, fa alla pari con il degrado  assoluto che regna  in città sia sotto l’aspetto della manutenzione ordinaria delle strade che per quanto riguarda il verde pubblico, la pulizia e il decespugliamento. Siamo letteralmente invasi dall’erba, mentre le strade sono ridotte  a una vera e propria groviera. Situazioni che da tempo  ho evidenziato ai settori e agli assessori competenti, ma finora non ho avuto alcuna risposta concreta. Come esponenti di minoranza abbiamo il compito di evidenziare le problematiche, ma ci accordiamo giorno dopo giorno di combattere contro dei veri e propri muri di gomma. Non si tratta di dare risposta a noi, ma alla gente che nonostante paga  pesanti tributi comunali non fruisce di quelli che sono i normali servizi che una corretta amministrazione dovrebbe garantire”


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