Verde pubblico, Cambiavento: "Assistiamo inermi a veri e propri scempi ambientali"

Martedì 28 Novembre 2017 20:42 di Redazione WebOggi.it

In questi ultimi giorni, ancora una volta assistiamo inermi a dei veri e propri scempi ambientali che qualificano lo scarso amore ed interesse che questa amministrazione ha nei confronti del verde pubblico. Ancora una volta siamo costretti a richiamare l’attenzione dell’opinione pubblica su condotte basate sulla trascuratezza, incompetenza, intempestività e di conseguenza, danneggiamento del verde pubblico che è di proprietà di tutti i catanzaresi. Venerdì è caduta una palma dactilifera monumentale che è stata prontamente rimossa senza che si sia potuta analizzare la causa che, al momento resta sconosciuta. In via dei Conti Falluc operai della Catanzaro servizi stanno capitozzando esemplari di Pioppo cipressino. Dai residui di potatura si evince che il tronco di questi alberi era cariato ma questa è l’effetto di interventi censori come sempre mal eseguiti nel passato. In viale dei Normanni assistiamo ad analogo trattamento su esemplari di Cercis Siliquastrum o Albero di Giuda, questa volta l’intervento sembra essere eseguito dalla ditta che ha in appalto la manutenzione e la cura del verde urbano. Ma se questa è la cura preferiamo che il verde pubblico non sia curato per non dire che l’intervento è riuscito ma il paziente è morto Potature che fanno gridare per la rabbia e per il modo con cui sono state eseguite. Interventi sconsiderati che possono definirsi un’autentica tortura. In questo frangente si manifesta più che mai la scarsa attenzione del Comune che omette di controllare la corretta esecuzione degli interventi affidati a persone che dimostrano la totale assenza di competenze. Sarebbe bastata una consulenza qualificata, infatti, per apprendere che nella potatura di queste piante il principale criterio da adottare è la periodica eliminazione dei rami disseccati e l’asportazione dei rami più bassi, evitando tagli drastici di contenimento a livello delle branche, che determinano la perdita del naturale portamento della specie, danno estetico e aumento del rischio di attacchi di malattie fungine. Praticando tagli a grossa sezione con asportazione di grosse branche (la capitozzatura), si provoca un indebolimento generale dell’esemplare, la perdita del naturale portamento tipico della specie, e la rottura dell’equilibrio chioma-apparato radicale con inizio di processi di decadimento. Ecco perché una potatura errata non solo risulta letale per la pianta, ma trasforma lo stesso esemplare in un potenziale pericolo per la collettività.  

Cambiavento


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