
Veraldi: "La scuola non è fondamentale nella repubblica di Catanzaro"
Mercoledì 05 Settembre 2018 14:42 di Redazione WebOggi.it
C’era una volta, verrebbe da dire, quando istruzione significava scuola, non tanto tempo addietro quando si era bambini ed affamati di conoscere! Conoscenza e scuola era e resta un binomio che si coniuga con i libri, dove la loro mancanza trovava ristoro nell'istituzione scuola, intesa pure come luogo fisicamente riconoscibile. Una riconoscibilità che è formazione, quella che costruisce il sapere giorno per giorno, lo costruisce con lo studio, che è memoria e riflessione, e tale costruzione procede di pari passo con lo sviluppo personale e sociale dello studente. Senza studio non c’è scuola, e senza scuola non c’è quella prima società desiderosa, fantasiosa, avventurosa che un giorno entrerà nella società più generale del lavoro e delle istituzioni, determinando gli orientamenti del vivere civile. Nel caso del Sindaco di Catanzaro Sergio Abramo non sembra invece andare così, la Mazzini, la Chimirri e la Maddalena (quest'ultima inserita in Agenda Urbana, ma che mi vedrà in prima linea contro il suo eventuale abbattimento) sono lo specchio della visione di scuola a Catanzaro. Non deve dimenticare il nostro sindaco che senza una scuola eccellente, elementare, media e liceale,non solo si finisce per ignorare molte cose, ma la vita diventa più complicata, più ingrata per le future generazioni, perché la scuola è la seconda istituzione educativa, subito dopo la famiglia. È la nostra Costituzione che assegna alla scuola questo compito, fondamentale in una democrazia, e, proprio per questo, riconosce il diritto allo studio, ma forse non è così nella repubblica di Catanzaro!
Stefano Veraldi
