Veraldi (FareperCatanzaro): "Viale Isonzo 222, quel famigerato terzo mondo"

Martedì 10 Luglio 2018 08:33 di Redazione WebOggi.it

Una montagna di rifiuti. Entri a Viale Isonzo 222 e per raggiungere alcune abitazioni a tratti l’auto ha difficoltà ad occupare la carreggiata. C’è senso unico alternato. A bordo strada, ormai per tutta la corsia adiacente al marciapiede, c’è quel famigerato terzo mondo. Spazzatura, rifiuti, gomme, ingombranti, cattivo odore, reti di recensione per delimitare aree, scocche di vetture di cui di disconosce la provenienza. C’è tutto quello che non avresti mai pensato di vedere lungo una strada di una città civile e capoluogo di Regione. Alzi lo sguardo e vedi palazzi con all’interno case abbandonate, porte distrutte e finestre murate, piccoli crateri e calcinacci in caduta continua, c’è il vuoto! Appartamenti aperti che somigliano a magazzini vecchi e lasciati morire nel tempo. Inutile sottolineare la presenza di bambini che non possono scendere a giocare in cortile o che , alle ore 8 circa, prendono lo scuolabus giallo per andare a scuola proprio in un parcheggio a pochi metri di distanza dalla discarica. Fa impressione. No, non è possibile. Il pericolo igienico sanitario è evidente ed è praticamente normale scattare una foto e sentire un coro dai balconi: “Se non vengono a pulire ci viene la peste”. E’ chiaro che diversi residenti della zona non sono esenti da colpe e la loro inciviltà ha fatto parecchia spazzatura. Ma c’è chi non ha responsabilità e ha una discarica sotto la finestra. Per loro, e per tutti bisogna fare qualcosa e farla presto perché c’è un reale pericolo ambientale, igienico e sanitario. Viale Isonzo 222 sembra un mondo a parte, dimenticato da tutti, in realtà dobbiamo prendere coscienza che è solo un piccolo quartiere della città capoluogo di regione, dove c’è gente da educare, ma c’è anche gente da salvare. Tutto ciò è inaccettabile e vergognoso per l’intera collettività e per gli abitanti del quartiere abbandonati a loro stessi nel degrado e nella sporcizia. Tutte queste situazioni sono state più volte evidenziate anche dagli stessi residenti agli uffici competenti dell’Aterp, senza però ottenere mai un risultato soddisfacente. Ci saremmo aspettati con la stessa disinvoltura utilizzata dal commissario Masterpa nella nota di replica al problema dell’ascensore di Via Teano, da noi smentita con i fatti, anche un intervento celere e risolutivo più volte richiesto a mezzo stampa e via Pec con nota del 14/02/2018 per lo svuotamento delle vasche di raccolta acque. Ad oggi dobbiamo riscontrare che i principali interessati risultano latitanti e molti residenti che pagano regolarmente le rette mensili continuano a condurre una vita disagiata. Credo che il rilancio di un territorio  debba passare necessariamente dalla valorizzazione dei luoghi e dal rispetto verso i cittadini che pagano le tasse credendo di disporre di una serie di servizi, o caro Dott. Masterpa bisogna aspettare che venga girato un altro Schindler’s List magari in Viale Isonzo?

Stefano Veraldi #fareperCatanzaro


Galleria Fotografica




Notizie più lette