
Veraldi (FareperCatanzaro): "Triste fotografia della città, da Nord a Sud"
Sabato 07 Aprile 2018 19:41 di Redazione WebOggi.it
Cancelli divelti, inferriate squarciate, erba incolta, alberi sfregiati, panchine abbattute, giochi per bambini rovinati, parchi giochi chiusi e inibiti come quello di Materdomini, Bellavista che dovrebbe essere la cartolina d’ingresso nel salotto della città abbandonata al suo destino, l’ascensore panoramico fermo con le quattro frecce, il parco di Villa Margherita, in pieno centro, che ha visto giocare e crescere tante generazioni di catanzaresi sfregiato e devastato, stessa sorte, perché al sindaco e alla sua giunta piace essere coerente, tocca all’ingresso della funicolare di Piazza Roma, degrado e abbandono, le periferie dimenticate, Viale Isonzo ghettizzata, mancanza di una stazione ferroviaria, accesso alle vie complanari del centro storico inaccessibili agli anziani per la presenza di gradini alti oltre 30 cm, mancanza di rampe per disabili. E sporcizia dappertutto. E’ la triste fotografia di Catanzaro, da Nord a Sud. L’elenco è davvero lungo. E’ sconfortante. Ci troviamo di fronte a una città che negli anni è stata aggredita dalla più selvaggia speculazione edilizia ed urbanistica, sono stati distrutti i corsi d’acqua, smantellata ogni forma di verde, pietrificata, sventrata. Una città ridotta alla asfittica e scadente vita d’uffici che lentamente stanno sparendo per favorire sempre gli amici degli amici, E’ giusto che Catanzaro cominci il rinascimento della civiltà e della cultura, e alla regola del favore si sostituisca il diritto del cittadino caro sindaco. Ma giustamente, lei, caro sindaco non sa niente, impegnato nella campagna acquisti di consiglieri che, fino a ieri a suo dire le tenevano le mani “legate” fregandosene della coerenza (da latino cohaerens, che significa unito, che non è in contraddizione) che giustamente lei non sa essere importante per la società umana. Lei, quello degli 81 cantieri in città, che oggi ripropone con altro aggettivo “la città che cambia volto”, lei quello che avrebbe ridotto il costo delle strisce blu, lei, quello che nel 2017 rimproverava chi l’accusava della lentezza dei lavori della scuola Mazzini chiamandolo falso, lei che aveva l’obiettivo di mettere a regime tutte le scuole cittadine tramite finanziamenti (che puntualmente perde), lei, quello che sta negando alla città il Diritto allo studio con la chiusura anche della Maddalena e della Chimirri, lei, quello del tutto apposto e la mia porta è sempre aperta! Credo, caro sindaco, che l’unico cantiere necessario per la città sia quello che si ponga l’obiettivo di rilanciare “i segni distintivi”, architettonico-urbanistici ed economico-culturali. Fuori da questa visione, non nascondo che quando sento annunciare da lei (al buio) interventi di miglioramento mi vengono i brividi, ancor di più quanto sento parlare di una sua probabile candidatura alla presidenza della regione Calabria.
Stefano Veraldi
#fareperCatanzaro
