
Veraldi (FareperCatanzaro): "Ennesimo scempio di distruzione del verde"
Giovedì 15 Febbraio 2018 13:13 di Redazione WebOggi.it
L’arredo verde nel corso dei secoli ha rappresentato per le civiltà più progredite la manifestazione di un senso estetico peculiare delle caste più colte e della religione. Dall’epica omerica, apprendiamo, dal VII libro dell’Odissea che Ulisse giunse nella città dei Feaci e lì fu ospitato nella reggia di Alcinoo. Un giardino meravigliosamente ordinato, in cui sono presenti piante ornamentali e piante utili. Oggi il verde urbano può contribuire in modo determinante al miglioramento del microclima grazie alla componente vegetale: possono attenuarsi gli squilibri ambientali della città contemporanea; attraverso vere e proprie iniziative di integrazione strutturale del verde con il costruito attualmente è possibile contribuire a ridurre l’utilizzo di risorse energetiche. Infatti in Italia riscontriamo un interesse verso il recupero degli spazi verdi, siano essi parchi o giardini o l’utilizzazione del modello di cinture verdi. Questo interesse nasce alcuni decenni fa, quando emerge una nuova coscienza ambientale, sociale ed urbanistica, più attenta alla progettazione degli spazi aperti e ad una considerazione più critica del territorio. A Catanzaro, invece, avviene, come spesso accade, il caso inverso, dimostrando Il limite di una politica del verde in generale che risiede nell’assenza di una cultura specifica del verde. Chiedo quindi all’Assessore alla gestione del territorio se è rimasta qualche “Quercia Rossa” non troppo spelacchiata da installare a Via Buccarelli, dove si sta consumando l’ennesimo scempio di distruzione del verde, con la rimozione degli esemplari vegetali di maggiore età e dimensione, che costituivano dei veri e propri monumenti naturali, la cui conservazione e tutela dovrebbe rientrare tra gli obiettivi culturali della nostra città.
Stefano Veraldi #fareperCatanzaro
