Veraldi (FareperCatanzaro): "Catanzaro da città d’arte e cultura a città del degrado"

Mercoledì 28 Marzo 2018 12:00 di Redazione WebOggi.it

Ho potuto constatare personalmente, oltre che attraverso segnalazioni di cittadini, che in giardini e luoghi pubblici, «l'erba ha ormai raggiunto l'aspetto della savana». Come è noto l'erba ha, da alcuni millenni, l'abitudine consolidata di crescere tutti gli anni; e, purtroppo, per il pessimo modo di amministrare questa città, bisogna associare alla consolidata abitudine dell'erba di crescere ogni anno, anche l'abitudine di dovere sollecitare il sindaco e la giunta comunale di adempiere a quelle che sono normali e facili regole di buona amministrazione, ovvero il decoro della propria città». Non si può non notare, infatti, «l’incuria, il degrado, l’abbandono che c’è in città. Questo non solo nelle frazioni, ma nel centro cittadino e nel centro storico, persino vicino i plessi scolastici insiste l’erba alta dove la vegetazione viene lasciata crescere non certo per didattica, anzi c’è un proliferare di zecche e insetti con relative punture a bambini e anziani». La mancanza di risorse è una scusa, «perché per altre attività “più simpatiche” ma meno prioritarie, si scopre che ne vengono spesi diversi. Le scelte di spesa sono di fatto una scelta politica quindi è decisione volontaria della Giunta non garantire il decoro urbano?». Ha forse ragione il Consigliere e presidente della quarta commissione consiliare Mirarchi in quota al movimento Catanzaro da Vivere, lista del duo Aiello-Esposito, fedelissimi del duo Abramo-Tallini, che con grandissimo coraggio si è sfogato denunciando la mala gestione della città specialmente nel quartiere lido? Noi abbiamo denunciato sin dalla scorsa estate la disattenzione verso tutta la città. Siamo stati tacciati come mandanti, fomentatori e attori politici da giullari di corte insignificanti. Oggi questi stessi giullari vengono smentiti con i fatti e con le pubbliche denunce degli attori di maggioranza. Mi auguro che molti di questi giullari prendano esempio dal mio capogruppo Sergio Costanzo che per il bene della collettività ha rotto quel muro che lo legava ad una amministrazione che pensava solo al bene personale, tornando ad avere le mani libere, nel nome di un peso e di una dignità elettorale che si deve tutelare e non sacrificare.

Stefano Veraldi #fareperCatanzaro


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