
Veraldi (#fareperCatanzaro): "A quasi un anno dal voto, città brancola nel buio più totale"
Giovedì 10 Maggio 2018 11:12 di Redazione WebOggi.it
A quasi un anno dal voto, la città di Catanzaro brancola nel buio più totale, dal punto di vista Istituzionale ed Economico. Anche il rinvio del Consiglio Comunale, accentua lo stato di precarietà di un territorio che ormai inizia, tra l’altro, a soffrire in modo particolare la crisi più generale, i cui effetti si stanno espandendo a macchia d’olio sulla nostra economia. Questo territorio, nei prossimi anni, dovrà prendere decisioni importanti per il suo futuro e per il futuro di chi vi abita e di chi vi ha investito, in un contesto sociale ed economico non particolarmente facile. Tali decisioni dovranno essere prese in modo trasparente e sulla base di elementi condivisi. Invece, ancora una volta, è chiara la mancanza di una minima programmazione, da parte di chi ha vinto le elezioni. Incredibile! Come già si era capito, anche dopo la vittoria elettorale nessun programma all’orizzonte, si naviga a vista, anzi sarebbe meglio dire si affonda a vista. Catanzaro, come avevo già scritto un anno fa, si avvia ad essere non più un capoluogo di Regione, ma la triste periferia commerciale e portuale di una sempre più debole Area Urbana, con scelte che non vengono prese dal territorio, ma vengono imposte sulla base di criteri non funzionali al nostro sviluppo e che contrastano con gli sforzi di cittadini e di imprenditori, che, quotidianamente, investono il loro tempo e le proprie risorse per fare del nostro territorio una zona di attrazione turistica. Una di queste dovrebbe essere il Porto di Catanzaro, snodo principale di una rete turistica, commerciale e di servizi, di quella che viene qualificata in altre parte d’Italia “Soft Economy”, che valorizzerebbe le potenzialità del nostro territorio, agendo a supporto e a complemento dei privati e della pubblica amministrazione. E, invece, si continua ad camminare a tentoni, a prendere decisioni l’una scollegata dall’altra: una gestione che ci sembra priva delle necessarie competenze. Si dovrebbe promuovere un vero Master Plan dell’Area Portuale, che indichi chiaramente il ruolo e le funzioni di questa importante infrastruttura nello sviluppo del territorio, presentandolo all’Istituzione più consona a prendere le scelte strategiche che ci riguardano, vale a dire, il Consiglio Comunale. Ci rendiamo conto, purtroppo, che il metodo della condivisione non appartiene però alla cultura politica di questa città, la quale, deve capire che, considerata la gravità della situazione sociale ed economica del nostro territorio, senza una decisione condivisa delle scelte, la situazione non potrà che peggiorare.
Stefano Veraldi #fareperCatanzaro
