Veraldi: "Copertura del piccolo campo di bocce del quartiere Mater Domini non vede la luce"

Martedì 11 Settembre 2018 11:43 di Redazione WebOggi.it

Il reticolato a copertura del piccolo campo di bocce del quartiere Mater Domini, che avrebbe dovuto offrire ombra e riparo agli sportivi, non riesce proprio a vedere la luce. Due mesi, appena sessanta giorni era il tempo previsto per la conclusione dei lavori, il cui inizio, fissato nel settembre del 2009, sembrava partire con i migliori auspici  alla guida della giunta Olivo. I due mesi previsti, però, si tramutarono in due anni, quando nel 2011 il nuovo primo cittadino, Michele Traversa, con i suoi assessori Calabretta e Lo Giudice, annunciò la risoluzione del problema in pochissimo tempo. Ma la scure dell’incompatibilità del primo cittadino si abbatté anche su tutti i progetti in cantiere, campo di bocce compreso. Arriviamo lentamente a Marzo del 2013, quando la nuova giunta comunale guidata da Sergio Abramo, sembrava porre finalmente rimedio ad una situazione trascinatasi da ben quattro anni. Con delibera n.63/2013, infatti, l’amministrazione cittadina, guidata dal centrodestra, approva la perizia di variante per il completamento della copertura dei campi di bocce di Parco Genziana che, contrariamente a quanto avviene di solito, non comporta un aumento di spesa, confermando il costo complessivo dell’opera fissato in 91 mila euro, ovviamente tutto fermo con le quattro frecce! Ma i problemi iniziano dal lontano 2009, perché le indicazioni tecniche che erano state date, soprattutto per quanto riguardava l’allocazione del campo di bocce, pare non siano state rispettate. Quell'area doveva essere, come indicato dalla Protezione Civile, un punto di eventuale primo soccorso per la popolazione? Oggi però dei problemi che alcune scelte “scellerate” sono state adottate, dal Sindaco e dagli assessori, non se ne fa carico nessuno. I parcheggi tolti all'area antistante la chiesa, la mancata sistemazione delle panchine , dell’impianto di illuminazione  e degli spazi a verde. Tutto fermo. Riqualificazione che si è tradotta in un ulteriore degrado. Chi ha voluto “arbitrariamente” prendersi dei meriti, oggi dovrebbe avere l’onestà di spiegare come sono andati i fatti e risolvere i problemi che sono stati creati, iniziando intanto a bonificare l’area, diventata una discarica e, decidere se abbatterlo definitivamente, poiché  potrebbe fungere durante eventi temporaleschi, da conduttore per i fulmini che, sono attratti dai metalli per la loro maggiore conducibilità, ed essere quindi pericolosi per i residenti del quartiere.

Stefano Veraldi


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