Valli Cupe, Tallini replica al Comune di Zagarise

Martedì 09 Maggio 2017 14:28 di Redazione WebOggi.it

“Se la maggioranza del Comune di Zagarise accusa il sottoscritto di sciacallaggio, perché difendo la legge istitutiva della Riserva Valli Cupe da me proposta ed approvata dall’intero Consiglio regionale, di cosa avrà mai l’impudenza di accusare Gian Antonio Stella, che - sulla prima pagina del Corriere della Sera - parla addirittura del “Grand Canyon delle poltrone” e mette a nudo la vergognosa operazione della Giunta regionale finalizzata a sporcare una legge assurta a modello di buone pratiche legislative sul tema spinoso dell’ambiente, soltanto per dare un osso ad un sindaco portaborse? E’ inquietante, poi, la sicurezza con cui questa maggioranza di Zagarise si rivolge ad un consigliere regionale dicendogli di non illudersi, perché in Consiglio regionale finirà come loro vogliono che finisca. Ossia trasformando, qualora la leggina della Giunta venisse approvata, un sogno in incubo per la Riserva. Chi dà loro questa certezza su come andranno i lavori della Commissione Ambiente (che, voglio ricordare, questa proposta l’ha già respinta terminate le audizioni dei sindaci e del direttore della Riserva) e del Consiglio regionale: il Gano di Magonza della Sila (come ha definito Oliverio il Corriere della Sila) ) o il “piccolo capobastone locale” come definisce il sindaco di Zagarise il responsabile nazionale per le Aree protette di Legambiente Antonio Nicoletti? Sarebbe interessante appurarlo. Ma siccome è verosimile che sia cosi, questo ci lascia intuire a che livello di degrado è stata portata la Regione dal centrosinistra di Oliverio. Secondo loro ha più potere decisionale sulle scelte del Consiglio regionale un sindaco-portaborse che trenta consiglieri regionali. Lo vedremo. La mia opinione, infine, è che questa maggioranza di Zagarise, se avesse un poco di senso delle istituzioni - considerata la posizione a dir poco ibrida di un sindaco che sguazza nel retrobottega della Regione pur non avendo particolari attitudini professionale - dovrebbe incominciare a ragionare su come innescare processi di sviluppo del proprio territorio e con le proprie forze, piuttosto che dare sostegno a chi, sul lavoro altrui, vorrebbe speculare incarichi e prebende. Ma forse è chiedere troppo!”


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