Valle del Marro, Oliverio vicino a cooperativa

Giovedì 06 Luglio 2017 17:26 di Redazione WebOggi.it

"Ancora la Valle del Marro, ancora atti vili di intimidazione e boicottaggio. Evidentemente l'azione produttiva dei ragazzi, guidati da don Pino Demasi, costituisce un serio pericolo per la 'ndrangheta, anche al di là della privazione della proprietà delle terre".E' quanto afferma, in una nota, il presidente della Giunta regionale, Mario Oliverio, dopo la sesta intimidazione in pochi giorni subita dalla Cooperativa Valle del Marro. Ignoti, dopo avere forzato il cancello d'ingresso, hanno tagliato i tubi di irrigazione di una piantagione di kiwi, da poco avviata su un terreno confiscato alla cosca di ‘ndrangheta Molè-Speranza. Gli autori di quest'ennesima intimidazione non si sono solo limitati a tagliare i cavi ma hanno anche rubato gli impianti elettrici, le pompe idrauliche ed il dissabbiatore. Il furto delle attrezzature penalizza gravemente i ragazzi perché non potranno irrigare le loro colture e le piante rischiano così di morire."Questa cooperativa, anche sul piano culturale –prosegue Oliverio- è la dimostrazione concreta che è possibile produrre e svilupparsi nella legalità,nel cuore di luoghi storicamente considerati inaccessibili. Sono in continuo contatto con il Prefetto Di Bari e consapevole dello sforzo che la magistratura e le forze dell'ordine stanno producendo per garantire ai ragazzi sicurezza e per individuare i responsabili di questi vili gesti"."La Regione –conclude il Presidente Oliverio- metterà in campo ogni strumento utile ad un fattivo e concreto sostegno alla prosecuzione della attività della Valle del Marro. Nessuno pensi di fermare questa splendida realtà". 


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