Un bomber in più per la politica calabrese: Wanda in campo con la voglia di stupire

Sabato 28 Gennaio 2017 10:00 di Redazione WebOggi.it

La politica e il calcio. Cosa hanno in comune? Il tifo da stadio. Il populismo e la crisi ideologica in atto stanno generando leader discutibili un po’ ovunque, con tanto di tifosi al seguito e partite da giocare su ogni campo. Così è pure in Calabria, dove governa Mario Oliverio, con la sua squadra e tifosi al seguito. La sua partita dura da due anni e due mesi, una sfida che lo vede assoluto protagonista, alla Messi, ma con la differenza che i suoi numeri non hanno ancora portato trofei a casa.

Nel calcio, ed anche in politica, non si vince mai da soli, serve una squadra, quella alla quale Oliverio sembra aver rinunciato. E come lui tanti leader della politica calabrese, diventati all’improvviso tutti fenomeni, raccogliendo i frutti di uno schema di gioco standard, denominato clientelismo . Tifosi ne hanno tutti al loro seguito, ma nessuno in realtà è riconosciuto nel suo valore assoluto. Tutti sono consapevoli che in Calabria si stia giocando un campionato di dilettanti e i risultati sono evidenti: così in Europa non si arriverà mai. Il caso, tuttavia, ha voluto che, proprio nel periodo del calciomercato invernale, il Consiglio regionale ha acquistato un nuovo bomber, che di partite ne ha giocate tante, portando a casa qualche trofeo. Un bomber che raccoglie consensi da tutte le tifoserie e che piace per come ha affrontato le sue sfide. È tornata Wanda Ferro, e questa è una notizia molto importante per il proseguo del campionato.

Certo, chi ha legiferato nell'ultima legislatura una legge così perversa tanto da prevedere l'esclusione del candidato alla presidenza della coalizione perdente, ha ritardato la possibilità di vedere in campo Wanda, ma l’andamento del campionato nazionale insegna che il livello del gioco è giunto a sfiorare livelli amatoriali.

Bassanini, con il federalismo dei poveri, e con l'avvallo di D'Alema, ha trasferito delle competenze alle Regioni che non avevano. In Italia per ogni legge bisogna prepararsi all'abuso e così i vari consigli regionali hanno fatto a gara a misurarsi per legiferare sulle modalità di voto. I casi più eclatanti si sono registrati in Piemonte ed appunto in Calabria. Ennesimo intervento della magistratura e caso risolto ,anche nella nostra regione. Del resto sia per la Camera che per il Senato le modalità di voto le ha decise in questi giorni la magistratura.

Di fronte a cotanta carenza di tecnica, il tifoso populista sarebbe tentato ad inveire contro la classe dirigente che governa, ma analizzando con razionalità, la classe dirigente è scelta dal popolo ed essa ne è la perfetta rappresentanza dei suoi tifosi.  

In ogni regione si dedica tanto tempo affinché ogni legislatura si affretti a cambiare la legge elettorale in vigore, perché fatta dai competitor, eppure è così e continuerà ad essere così. Questione di tattica.

Intanto nel mondo accade che i cinesi stiano realizzando una ferrovia veloce per fare arrivare  le loro merci da Pechino a Berlino in 18 giorni anziché nei quaranta  che impiegano oggi con le navi.  Roba che, collocata nel contesto del campionato calabrese, renderà obsoleta la ferrovia al porto di Gioia Tauro. Colpirà l’economia regionale mettendola probabilmente ko e allora in campo scenderanno pure i sindacati,  che giocheranno di scioperi e proclami mediatici, attaccando i governi in nome dei lavoratori. Il gioco italiano, si sa, è difensivo. Gli altri però giocano solo in avanti e sono irraggiungibili.

E’ nel dna italiano, è nel dna calabrese. Siamo piccoli, disorganizzati, incompetenti e, soprattutto, dilettanti. Serve un gioco nuovo e la Calabria, come detto, ha da oggi un bomber in più.

Wanda Ferro prende il posto di Mangialavori, indossa la maglia giallorossa del capoluogo di regione e scende in campo per giocarsi tutto il secondo tempo da protagonista. In passato ha mostrato di avere la stoffa e, se servita bene  davanti la porta potrebbe essere decisiva. Innanzitutto è una donna, capace e intelligente, conosce molto bene il gioco, si muove tra le linee e sa fare spogliatoio, anche con gli avversari politici. Gioca all’attacco, si espone ed è riuscita a dare a tutte le tifoserie un’immagine positiva di sé. Perché quando è stata in campo ha giocato di squadra, cosa rara in un panorama di solisti.

L’auspicio, dunque, è che Wanda possa sorprendere tutti, senza guardare al passato e senza voltare lo sguardo al tabellone. Il risultato pare impietoso, ma il match è ancora tutto da giocare.  I tifosi sperano sempre nei nuovi acquisti. Il mercato di gennaio, per la Calabria, pare sia stato generoso. Ora sta a Wanda dimostrare di meritarsi la maglia da titolare.


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