Ugl: "In Calabria niente futuro con questa disoccupazione"

Martedì 04 Luglio 2017 09:01 di Redazione WebOggi.it

La rilevazione Istat, che registra un aumento della disoccupazione in Italia, fotografa ancora una volta, in modo impietoso, una triste realtà che relega il paese e soprattutto le generazioni più giovani in un pantano che pregiudica il futuro di quest’ultime. Il tasso di disoccupazione giovanile sale al 37% a livello nazionale, guardando a sud della penisola il tutto assume dimensioni più critiche. Mentre le nuove generazioni rischiano di perdere il treno del loro futuro e si rassegnano alla condanna dello sradicamento dai loro luoghi di origine cercando fortuna e realizzazione professionale all’estero, il governo continua a perdere tempo prezioso dedicando attenzione a tematiche lungi dall’essere vicine al quotidiano dei cittadini. Il fallimento delle politiche sul lavoro, le false aspettative generate dal Job Act, il valzer sui Voucher, prima cassati e poi reintrodotti in altra forma dal governo Gentiloni, sono la plastica rappresentazione del livello di confusione ed approssimazione di chi guida il paese. Nonostante sia finito il tempo per annunci e marketing elettorale non si tenta nemmeno di invertire il trend negativo. Il combinato disposto del tasso di disoccupazione, l’alto livello di tassazione sulle piccole imprese, l’assenza di vere politiche di welfare a tutela di famiglie (vero ammortizzatore sociale) e persone non fanno altro che favorire la disgregazione sociale e la rassegnazione. La Calabria, prima regione d’ Europa per tasso di disoccupazione, rappresenta purtroppo una situazione che definire emergenziale è un eufemismo. Le incapacità politiche del governo regionale  unitamente (in perfetta sintonia ?) a quelle nazionali hanno contribuito a soffocare gli ultimi vagiti di speranza di un popolo sempre più disilluso.   Occorre una perentoria inversione di marcia finalizzata a “tessere” il futuro socio economico del nostro paese quindi delle nuove generazioni. Occorre una politica di gestione delle risorse economiche lontana dal vecchio modello di distribuzione a “pioggia” e finalizzata ad investire su ciò che è realmente strategico per rilanciare l’economia e l’occupazione nel nostro paese. Occorre una nuova iniezione di fiducia ed uno shock economico per rendere L’Italia un paese degno di essere vissuto e non abbandonato dalle nuove generazioni.  

Pierpaolo Pisano Segretario Regionale UGL Telecomunicazioni Calabria


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