
Tirocini presso gli Uffici Giudiziari, Uil Temp: "Ritardo Ministero è allarmante"
Giovedì 12 Gennaio 2017 17:52 di Redazione WebOggi.it
Il ritardo del Ministero a firmare la convenzione con la Regione Calabria per l’attivazione dei cd. Tirocini presso gli Uffici Giudiziari sta diventando allarmante e ormai incomprensibile. Una cortina di fumo da cui di intanto in tanto filtrano voci incontrollate di postille che discriminerebbero tra loro i lavoratori. I percorsi di politiche attive volti all’aggiornamento delle competenze dei lavoratori e alla loro ricollocazione attiva, assumono un ruolo ancora più centrale alla luce dei tagli operati dal governo nazionale ai fondi per gli ammortizzatori sociali e trovano un senso concreto solo se vengono attivate velocemente, in modo da non lasciare senza reddito i disoccupati che non percepiscono la Naspi o la Mobilità, ma non possono attendere anni per essere incanalati nei percorsi formativi. Questo è quello che sta accadendo con il Bando sulla Giustizia, una misura adottata dall’Assessorato Regionale al Lavoro in prosecuzione con le attività formative già attuate negli anni scorsi presso Corti d’Appello, Giudici di Pace, Procure, etc., questa volta ancor meglio strutturato, avendo previsto l’acquisizione finale di una qualifica spendibile nel mondo del lavoro. Una Bando su cui la UIL TEMP Calabria ha richiesto ed ottenuto l’allargamento massimo della platea, peraltro già definita dai precedenti tirocini, affinché non venissero operate disparità tra lavoratori che avevano prestato servizio presso gli Uffici Giudiziari. Una necessità peraltro condivisa dall’Assessore Regionale al Lavoro, che ha portato alla definizione di un progetto che permette a 1000 disoccupati ed ex percettori di Mobilità di Deroga di operare presso gli uffici giudiziari per 2 anni, rafforzando le competenze già acquisite, potenziando gli organici spesso carenti e fornendo tutta una serie di servizi ad un ampia utenza. Manca solo la firma della Convenzione da parte del Ministero di Grazia e Giustizia, che avrebbe 1000 lavoratori in più, tutti di comprovata esperienza, senza alcun esborso perché gravanti interamente su fondi della Regione Calabria. Eppure, non è dato capire cosa si attende negli uffici romani e, anziché ricevere una parola definitiva, si rincorrono voci di tagli al progetto, di finanziamenti impegnati che si perderebbero, di un riduzione della durata, di una restringimento del numero dei lavoratori da impegnare. Partendo da un punto fermo, ossia che si tratta di un Bando pubblico che ha seguito un iter amministrativo chiaro e definito, nonché alla definizione di una graduatoria pubblica, riteniamo che non si possa, in nessun modo, arretrare rispetto a quanto prescritto. Soprattutto quando si parla di misure di supporto ai disoccupati, già fortemente penalizzati dalla fragilità del tessuto economico calabrese, le istituzioni di qualunque livello devono procedere con la trasparenza e la legalità necessarie. In mancanza di ciò si creerebbe un grave danno di credibilità alle istituzioni coinvolte. In questa fase, quindi, specie dalle istituzioni nazionali, ci aspettiamo maggiore attenzione e sostegno, su quelle azioni concrete che cercano di dare risposta ai bisogni della gente, da affrontare con il senso di responsabilità che è dovuto ai tanti calabresi che non vogliono assistenzialismo, ma solo di potersi sostenere onestamente ed essere al contempo utili alla collettività.
Il Segretario Interprovinciale UIL TEMP CZ-VV
Luca Muzzopappa
Il Segretario Generale UIL TEMP Calabria
Gianvincenzo Benito Petrassi
