
Tirocini bando scuola, Laura Ferrara (M5S): “Ritardi inaccettabili ed inspiegabili”
Martedì 07 Novembre 2017 20:04 di Redazione WebOggi.it
«Il pesante ritardo con cui procede il bando riservato a 600 disoccupaticalabresi per l’attivazione di tirocini formativi nelle scuole dellaRegione è assurdo ed inaccettabile».Così Laura Ferrara, parlamentare europea del MoVimento 5 stelle, commentala kafkiana vicenda che coinvolge 600 disoccupati calabresi che da quasi unanno e mezzo sono in attesa di dare inizio al loro percorso “formativo”. Uniter avviato i primi di settembre del 2016 con l’emanazione da parte dellaRegione Calabria di uno specifico bando del quale però poi si è persa ognitraccia.«Non è la prima volta che la Regione Calabria ci regala performances diquesto tipo, dal bando per giovani imprenditori mai realizzato allelungaggini burocratiche per alcune misure per asili nido, sono decine gliesempi di bandi ed avvisi pubblici che regolarmente si caratterizzano perle più disparate criticità. La Regione Calabria – continua la Ferrara -negli anni sta abituando i suoi cittadini ad una sorta di “regolareinefficienza”, trend che va interrotto immediatamente.È assolutamenteimpensabile che l’iter per l’avvio dei tirocini nelle scuole rischi didiventare due o tre volte più lungo della durata stessa del tirocinio che èquella di 10 mesi con una retribuzione paria 500/600 euro lordi permensilità. Un bando bloccato, non si sa su quale scrivania della Cittadellaregionale, del quale l'assessore Roccisano nello scorso anno faceva grandepubblicità e che, ad oggi, continua a tenere sospesi centinaia di cittadiniche aspettano ancora risposte e date certe.La Regione Calabria, quindi, diventi efficiente adempiendo ai suoi obblighidi servizio pubblico e dando risposte chiare ai 600 disoccupati ed alleloro famiglie che da oltre un anno permangono in una sorta di limborimbalzati di mese in mese dagli uffici regionali calabresi senza alcunamotivazione. Il Presidente Oliverio – conclude l’europarlamentarecalabrese- metta da parte gli slogan e le conferenze autoreferenziali e simetta a lavoro per risolvere i problemi della gente, dando, quindi,immediata attuazione a tali percorsi formativi/lavorativi che, per quantosi configurino come misure minime di politica occupazionale, costituisconocomunque un piccolosostegno al reddito delle famiglie ed un'opportunità di crescitaprofessionale».
