
Tirocinanti uffici giudiziari, Cse-Filai: "Soluzioni vengano trovate al più presto"
Martedì 16 Maggio 2017 14:56 di Redazione WebOggi.it
Riceviamo e Pubblichiamo
Puntualmente, come accade ogni volta che diramiamo un comunicato sindacale, arriva la risposta da parte dell’ufficio stampa della Regione Calabria a firma del presidente Mario Oliverio. E’accaduto anche questa volta. Infatti, dopo aver preannunciato l’indizione di una nuova manifestazione presso la Cittadella regionale per sollecitare per l’ennesima volta il rientro in tempi celeri dei 1000 tirocinanti calabresi, ecco apparire sul sito della regione l’elenco con le relative destinazioni degli ammessi in graduatoria. E come è facilmente verificabile (collegandosi al link: http://portale.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view_bando.cfm?1111) dopo un continuo susseguirsi di graduatorie provvisorie, definitive e a rettifica delle definitive, quella che viene pubblicata in data 12 maggio u.s. in allegato alla nota con Prot.SIAR n.158947 a firma del dirigente del settore, Dott. Roberto Cosentino, sembra essere finalmente la graduatoria definitiva in base alla quale gli uffici interessati potranno avviare dal 15 maggio le procedure utili all’inizio dei tirocini. (http://portale.regione.calabria.it/website/portaltemplates/view/view.cfm?4025) Abbiamo preso atto di quanto contenuto nel medesimo comunicato del 12 maggio della regione Calabria in cui “si segnala che sono in via di definizione protocolli di intesa finalizzati all’individuazione di uffici di ulteriori istituzioni assimilate situati nella città capoluogo di provincia, dove assegnare i tirocinanti attualmente collocati presso sedi significativamente distanti dalla propria residenza”. Proprio in relazione a questa segnalazione manterremo lo “stato di allerta sindacale” perché è assurdo ed inconcepibile che un tirocinante debba svolgere il proprio percorso formativo (quindi non di lavoro) in uffici che, a seconda dei casi, distano anche 70 Km dalla propria residenza. Si tratterebbe per molti di una vera e propria discriminazione se si considera che i disagi di chi dovrebbe spostarsi così lontano non sono solo logisti (in alcuni casi non raggiungibili con mezzi pubblici) ma anche e soprattutto economici dovendo gli stessi anticipare le spese di viaggio. Un’altra considerazione da fare e su cui accentrare l’attenzione è il fatto che non tutti i tirocinanti con pregressa formazione sono stati assegnati nei medesimi uffici nei quali negli anni hanno svolto il loro percorso formativo. Ciò comporta la perdita di quella “continuità formativa” che era alla base dello stesso bando e che avrebbe permesso una ulteriore professionalizzazione dei tirocinanti. Purtroppo abbiamo potuto constatare, ad esempio, che alcuni tirocinanti assegnati per anni allo stesso ufficio e con punteggio maggiore in graduatoria, sono stati sostituiti da altri con punteggio inferiore. Naturalmente tutto ciò ha e sta continuando a generare un legittimo malcontento tra i tirocinanti che dopo tanta attesa si sentono nuovamente beffati. La riduzione del 35% suggerita nella nota del ministero della Giustizia, a nostro avviso, è stata mal interpretata dagli addetti ai lavori della Regione. Riteniamo che tale percentuale andasse operata sul totale degli ammessi in graduatoria in modo tale che dei 1000 previsti 650 sarebbero stati assegnati agli uffici giudiziari e gli altri 350 collocati presso gli uffici assimilati. Sembrerebbe invece che tale riduzione sia stata operata sul numero dei tirocinanti ammessi a rientrare negli uffici giudiziari creando così un grave scompenso. Sappiamo che gli uffici della regione si stanno adoperando per risolvere queste disparità e come O.S. confidiamo che le soluzioni vengano trovate al più presto. Sebbene la data del 15 maggio sia ormai passata e sebbene come O.S. abbiamo provveduto ad annullare le manifestazioni in piazza previste nei giorni del 18 e 19 maggio, invitiamo a considerare le stesse come sospese e quindi riprogrammabili in altra data se lo stato di fermo dovesse prolungarsi e le soluzioni da ricercare tardassero ad arrivare.
Il Segretario Generale CSE- FILAI Antonino Nasone
