Tavolo politico: dibattito aperto su Catanzaro

Lunedì 19 Novembre 2018 21:11 di Redazione WebOggi.it

"Il dibattito politico sulle questioni che gravano sulla nostra città non deve mai venir meno". Potrebbe riassumersi così l'incontro avvenuto venerdì sera presso la sede del Partito dei Pensionati d'Europa. Il tavolo politico, ormai avviato da quasi un anno, ha visto presenti i dirigenti di alcuni gruppi politici della città capoluogo di Regione: Salvatore Romeo (Partito Pensionati d'Europa, che ha ospitato l'incontro), Salvatore Fulciniti (Bene in Comune), Giuseppe Talarico (Movimento Nazionale per la Sovranità), Salvatore Tolomeo (presidente dell'associazione Calabro-Lombarda), , Claudio Aloisi e Domenico Vetrò (entrambi di Libertà Democratica). Durante l'incontro è stato analizzato lo scenario politico della Regione Calabria e il ruolo marginale che attualmente ricopre la città di Catanzaro. Il panorama politico, così come esaminato nel corso della riunione, non lascia dubbi sulla inconsistenza che oggi riveste la città di Catanzaro e l’irrilevanza di una classe dirigente che, come obiettivo principale, rimane quello di consolidare una rielezioni in consiglio Regionale barattando la crescita e lo sviluppo del Capoluogo di Regione attraverso accordi di potere e spartizioni di poltrone. Non una parola sui problemi e difficoltà che i cittadini calabresi sono costretti a subire, vedi la Sanità che si scopre essere sempre di più un territorio di conquista elettorale e d’infiltrazioni mafiose, sullo sperpero dei contributi pubblici, siano essi Nazionali o Comunitari, che sono serviti a pagare lauti stipendi ad amici degli amici o a parenti ed affini. Cosa dire del tanto vituperato recupero del centro storico e della sua vivibilità o del collegamento fra rioni periferici e agenzie formative, culturali e Istituzionali come l’Università, il polo Sanitario e la Cittadella Regionale. Sono questi alcuni temi che saranno oggetto di approfondimento nelle prossime settimane dal coordinamento politico dei movimenti aderenti, nonché di quelle realtà professionali, associative, politiche e culturali che non si rassegnano all’idea che il nostro futuro e quello dei nostri figli debba essere deciso da coloro che negli ultimi venti anni hanno ricoperto ruoli istituzionali e politici di rilievo senza dare alcun contributo per migliorare la qualità della vita dei cittadini Catanzaresi e Calabresi.  


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