Tari, Adusbef e Codacons: "Mancuso non riesce a dire di aver sbagliato"

Martedì 05 Dicembre 2017 20:10 di Redazione WebOggi.it

Prendiamo atto della nota del Consigliere comunale di Catanzaro, Filippo Mancuso, il quale sente l’impellente bisogno di rivolgersi, urbi et orbi, per render noto che sono state spedite le comunicazioni attraverso cui si preannuncia agli aventi diritto il rimborso della Tari, versata e non dovuta per gli anni dal 2014 al 2017. Ovviamente dispensa ringraziamenti a profusione senza, tuttavia, lesinare pesanti bacchettate a chiunque sia distante dal Mancuso-pensiero. Ne ha per tutti il nostro, dal governo che avrebbe dimostrato “una totale incompetenza ed approssimazione”, fino alle “inutili polemiche sollevate da alcune associazioni che hanno accusato in modo strumentale l’amministrazione comunale, pur consapevoli del fatto che erano già state valutate e adottate le misure necessarie per fronteggiare la problematica”. A cosa si riferisca l’enigmatico Consigliere non è dato sapere. Ma, di certo, non trascorreremo notti insonni per affannarci ad individuare i destinatari dei suoi strali. Tuttavia prima di menare fendenti - sostengono Francesco Di Lieto del Codacons ed Elena Mancuso di Adusbef - sarebbe il caso di ammettere i propri errori. La maldicenza insiste, batte la lingua sul tamburo e così Adusbef e Codacons ritengono doverose alcune precisazioni. Se il Consigliere Mancuso annuncia (o, meglio, preannuncia soltanto) rimborsi, è del tutto evidente come, per anni, si siano chieste somme superiori al dovuto. Purtroppo è estremamente facile puntare il dito verso gli altri. A volte basterebbe farsi un esame di coscienza per trovare la direzione giusta prima di puntare quel dito. Forse sarebbe stato il caso, caro Consigliere, prima di menare fendenti, di fare un piccolo esame di coscienza, invece di salire in cattedra per una lectio magistrali davvero fuori luogo. Con tutta sincerità avremmo apprezzato, enormemente, che chi si è reso corresponsabile di un errore (guarda caso a danno dei Cittadini) avesse avuto, se non l’educazione, almeno il buon gusto, di chiedere scusa. Ed invece niente scuse, solo fastidio per le associazioni che lo innervosiscono. Il Consigliere Mancuso ci ricorda un celebre personaggio di una vecchia serie tv, che non riusciva ad emettere i suoni di queste due parole: “ho sbagliato”. Caro Consigliere, ammettere di aver sbagliato è una manifestazione di umanità, di serietà…ovviamente se l’errore è commesso in buona fede. Tornando a noi, ma cosa servono le raccomandate per “preannunciare” i rimborsi ? Non sarebbe meglio rimborsare direttamente ? E poi, chi si occupa di verificare tutti i soggetti che hanno pagato più del dovuto ? Non se ne abbia a male caro Consigliere, ma non ci fidiamo di chi ha già sbagliato, per anni, e che oggi pretende di salire in cattedra per spiegarci chi ha diritto al rimborso e chi no. Codacons e Adusbef ribadiscono: “Non possiamo tollerare che il rimborso sia subordinato ad una richiesta, addirittura motivata da parte dei Cittadini”. “Pretendiamo che le somme non dovute siano restituite a tutti, a prescindere da una specifica richiesta”.

Elena Mancuso (Adusbef)                       

Francesco Di Lieto (Codacons)  


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