
Tar annulla incarichi Psc gratuiti: "Il Comune farà ricorso"
Venerdì 03 Agosto 2018 16:02 di Redazione WebOggi.it
Nota di Palazzo de Nobili:
“Apprendiamo della sentenza del TAR Calabria che, accogliendo il ricorso presentato dall’ing. Giovanni Angotti basato sulla presunta irregolarità di una clausola della gara d’appalto concernente i titoli di studio richiesto ai candidati a partecipare, ha annullato tutti gli atti relativi al bando per l’affidamento dell’incarico per la redazione del Piano Strutturale Comunale. Una decisione che è difforme rispetto a quanto già disposto dal Consiglio di Stato, che ha sancito la legittimità della gratuità dell’incarico per la redazione del Psc, oltre che dalla Corte dei Conti, dalla Corte di Cassazione, dal Consiglio dei Ministri, dal TAR di Reggio Calabria e dallANAC. L’operato dell’Amministrazione comunale è stato, su questa materia, caratterizzato da un percorso di estrema correttezza amministrativa, suffragato da autorevoli pareri e sentenze. Proprio negli scorsi giorni era stato sottoscritto il contratto con i progettisti incaricati per la redazione del Psc che avrebbe potuto definire in tempi assai ristretti le strategie per il governo dell’intero territorio comunale, in coerenza con gli obiettivi e gli indirizzi urbanistici della Regione e con gli strumenti di pianificazione provinciale espressi dal Quadro Territoriale Regionale (Q.T.R.), dal Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale (P.T.C.P.) e dal Piano di Assetto Idrogeologico (P.A.I.). L’ultima sentenza del Tar Calabria – che ha assunto una posizione controversa pur nella consapevolezza di quando diversamente statuito dall’organo superiore del Consiglio di Stato - rischia, invece, di causare una grave dilazione dei tempi di realizzazione del disegno urbanistico concertato del territorio e di arrecare un eventuale danno economico all’intera collettività. Non v’è dubbio che la fiducia nella giustizia amministrativa rimane alta e, per tale motivo, il Comune di Catanzaro ricorrerà al Consiglio di Stato che ha già avuto modo di giudicare positivamente la correttezza amministrativa di Palazzo de Nobili”.
