Tallini (FI): "Negozi chiusi domenica sarebbe duro colpo ad occupazione stabile e contrattualizzata"

Martedì 11 Settembre 2018 18:41 di Redazione WebOggi.it

“La chiusura domenicale dei centri commerciali ipotizzata dai Cinquestelle è un provvedimento che non solo riporterebbe indietro l’orologio della storia, che priverebbe le famiglie italiane dell’abitudine consolidata di fare la spesa senza stress, ma soprattutto darebbe un duro colpo all’occupazione stabile e contrattualizzata. In Calabria, dove la grande distribuzione è una delle principali “industrie”, non è difficile prevedere un taglio del 10% degli occupati, qualcosa tra i mille e i duemila lavoratori. Senza considerare l’indotto. I grillini utilizzano un principio sacrosanto (quello di garantire alle famiglie dei lavoratori del commercio la possibilità di stare con i propri cari) per colpire la liberalizzazione che, con tutti i suoi limiti, ha sicuramente portato maggiori fatturati e quindi maggiore occupazione. Dimenticando che esistono il meccanismo della turnazione e altre garanzie contrattuali per consentire ai lavoratori del commercio di godere di legittimi riposi festivi. Come avviene peraltro per tante altre categorie, dagli ospedalieri alle forze dell’ordine per finire alla ristorazione. Sono tantissimi i punti preoccupanti della riforma Di Maio. In primo luogo, la spesa domenica è diventata per milioni di italiani una necessità e un’abitudine, essendo una giornata che consente di spendere con più tranquillità. Ma bisogna anche riconoscere che, pur in presenza di imprese che fanno “profitto”, molti centri commerciali esercitano una vera e propria funzione sociale, essendo dotati di sale cinematografiche, centri benessere, aree divertimento per i giovani, sale per convegni e concerti. In secondo luogo, nessuno impedisce ai piccoli commercianti dei centri storici di aprire la domenica, di offrire prezzi e prodotti alternativi e concorrenziali, di unirsi in cooperazione per offrire servizi alle persone, di sfruttare la bellezza delle nostre cittadine e dei nostri borghi. Mi piace citare l’esempio della bella Amantea che ogni domenica propone con i suoi piccoli negozi un vero e proprio centro commerciale all’aperto, molto frequentato dalle famiglie del Catanzarese e del Cosentino e che non risente per nulla dell’attività dei grandi centri commerciali. La legge ipotizzata da Di Maio infine farebbe un grande favore alle vendite on line che, secondo gli esperti, aumenterebbero sensibilmente il loto fatturato con la chiusura domenicale dei centri commerciali. La Regione Calabria – che sarebbe duramente colpita dal provvedimento – non può restare a guardare. Credo che il Consiglio regionale debba dire la sua, sia licenziando un ordine del giorno da inviare al Governo per chiedere che la Calabria, regione turistica, sia dichiarata esente dal provvedimento, sia – in seconda battuta – varando una specifica legge di attuazione che limiti quanto più possibile le chiusure domenicali, salvaguardando una delle nostre principali industrie” 

 Il Consigliere Regionale Domenico Tallini


Galleria Fotografica




Notizie più lette