Strisce blu, il Pungolo per Catanzaro presenta diffida

Giovedì 10 Maggio 2018 08:38 di Redazione WebOggi.it

Il Pungolo per Catanzaro ha presentato una diffida sulla questione delle "strisce blu" a Catanzaro.

L’Associazione “Il Pungolo per Catanzaro” con il presente atto PREMESSO -Che il “Pungolo per Catanzaro” è Associazione radicata nella città di Catanzaro nonché portatrice di interessi esponenziali e diffusi e collettivi e superindividuali; -Che nella città di Catanzaro sono già attive in Centro le strisce blu in relazione alle quali i cittadini che intendono parcheggiare l’autovettura devono pagare un corrispettivo; -che la Giunta Comunale di Catanzaro ha adottato la deliberazione N. 173 del 7/5/2018 avente ad oggetto: “Sosta a pagamento strisce blu:riduzione tariffe, NUOVA PERIMETRAZIONE, AMPLIAMENTO ZONA SAN LEONARDO”; -che con la detta deliberazione il Comune ha ridotto le tariffe esistenti e, tuttavia, ha ampliato illogicamente la perimetrazione delle strisce blu estendendole in altre zone e via della città tra cui la zona di San Leonardo; -che il centro di Catanzaro vive, come è noto, un periodo di grave crisi che ha portato alla desertificazione e allo spopolamento dello stesso; -che, infatti, il trasferimento dell’Università e lo spostamento degli uffici regionali in località Germaneto hanno determinato una radicale diminuzione delle presenze nel centro della città; -che con mille sforzi i commercianti del centro stanno provando a tenere duro; -che, tuttavia, la deliberazione N. 173/2018, con cui sono state ampliate le zone a strisce blu, non fa che blindare ulteriormente la città imponendo a chiunque voglia giungere nel centro della città e nelle ulteriori zone perimetrate dalla Giunta Comunale di pagare un corrispettivo per potere parcheggiare l’auto; -che, pertanto, in virtù della detta deliberazione N. 173/2018, che è illogica ed illegittima ed immotivata, chiunque voglia parcheggiare l’auto dovrà pagare un corrispettivo anche al di là del centro e precisamente anche nella Zona di “San Leonardo”; -che tutto ciò non potrà che indurre gli eventuali avventori a desistere dal raggiungere il centro della città e le nuove zone perimetrate a strisce blu; -che la detta deliberazione oltre che essere manifestamente illogica è anche illegittima ponendosi in contrasto con la normativa che regolamenta l’istituzione delle strisce blu; -che, infatti, la detta deliberazione si pone in contrasto con le norme di cui agli artt. 5, 6 e 7 del Codice della Strada che disciplinano la istituzione delle strisce blu; -che, inoltre, la deliberazione de qua viola l’art. 3 della L. 241/90 essendo completamente priva di motivazione; -che, inoltre, le strisce blu, che limitano la libertà di circolazione e l’accesso nelle zone in cui sono istituite, devono rispondere alla tutela dell’ambiente di cui, tuttavia, nulla è stato detto nella illegale delibera; -che, inoltre, dalla deliberazione de qua non è dato capire quale sia l’interesse pubblico alla istituzione delle strisce blu dietro pagamento di corrispettivo; -che, inoltre, la istituzione delle dette strisce blu non ha contestualmente previsto la previsione di un numero congruo e ragionevole di parcheggi liberi; -che, inoltre, non è dato capire quali siano stati i criteri ed i parametri tecnici e logici e giuridici che sarebbero stati seguiti nella individuazione delle nuove zone sottoposte a strisce blu; -che, pertanto, la deliberazione de qua non risponde all’interesse pubblico su cui nemmeno una parola è stata spesa nella delibera di Giunta Comunale; -che, inoltre, la delibera è viziata dal difetto di istruttoria; -che, in buona sostanza, l’atto deliberativo, che è limitativo e lesivo, è completamente privo delle ragioni che hanno indotto il Comune ad ampliare le zone a strisce blu; -che, tuttavia, ogni atto amministrativo, ai sensi dell’art. 3 della L. 241/90, deve essere motivato e, conseguentemente, la motivazione è elemento ancor più necessario nel caso in cui venga adottato, come nel caso che occupa, un atto che limiti i diritti della comunità; -che, del resto, non può essere ritenuta una congrua motivazione sostenere che la riduzione delle tariffe in Centro abbia obbligato il Comune ad ampliare le zone a strisce blu al fine di fare cassa; -che, infatti, le zone a strisce blu, normativamente previste, non hanno il fine di “fare cassa” ma rispondono alla migliore fruizione dei servizi cittadini nonché alla tutela dell’ambiente e al fine di impedire e/o limitare l’inquinamento atmosferisco ed acustico; -che, inoltre, la giurisprudenza ha già indicato quali sono gli elementi minimi essenziali e necessari che devono contenere gli atti comunali istitutivi delle strisce blu e che nel caso che occupano mancano totalmente (Tar Liguria N. 95/2017; Tar Lazio N. 4234/2015) -che, pertanto, la deliberazione de qua, nella parte in cui ha previsto l’estensione delle strisce blus in altre zone della città, è completamente illogica ed illegale ed illegittima. Tutto ciò premesso, con il presente atto, si INVITA E DIFFIDA il Comune di Catanzaro, in persona del Sindaco in carica p.t., entro e non oltre sette giorni dal ricevimento del presente atto, a ritirare la delibera di GC N. 173/2018 nella parte in cui ha esteso le strisce blu ad altre zone della città di Catanzaro trattandosi di atto illegittimo ed illogico ed immotivato che difetta dei presupposti necessari di fatto e di diritto e che limita illogicamente e immotivatamente i diritti della comunità e dei cittadini. Con riserva, in mancanza, di ricorrere al Tar Calabria Catanzaro al fine di ottenere l’annullamento della stessa deliberazione.

Avv. Francesco Pitaro Presidente Associazione Il Pungolo per Catanzaro


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