
Strada del Medio Savuto: dopo 40 anni è realtà (VIDEO)
Giovedì 15 Febbraio 2018 17:44 di Redazione WebOggi.it
Dopo 40 anni di attesa, la strada del Medio Savuto è finalmente ad un passo dalla realtà. E' stato pubblicato dall'Amministrazione Provinciale 15 giorni fa, infatti, il bando di gara per l’aggiudicazione del progetto per la realizzazione del completamento del tronco stradale compreso tra il bivio Coraci (Cosenza) e Soveria Mannelli Nord-Borboruso: lo scopo di questi lavori, che ammontano a 9.650.000 euro, è quello di rendere funzionale e fruibile in maniera completa e definitiva il primo tratto, anche sotto il profilo degli impianti di illuminazione e antincendio.
Questa mattina in conferenza stampa, alla presenza di sindaci, amministratori, tecnici, direzione dei lavori e i rappresentanti del Comitato di cittadini “La Strada che non c’è”, presieduto da Domenico Mazza, il presidente della Provincia Enzo Bruno ha illustrato il bando, facendo definitivamente il punto della situazione.
Si tratta, di fatti, di un’arteria attesa da decenni dalle popolazioni dell’entroterra, destinata a costituire l’infrastruttura viaria più importante della Calabria centrale, quale percorso alternativo all'autostrada A2, risolutiva per lo sviluppo delle zone interne della presila catanzarese. Il bando per l’aggiudicazione di questo nuovo trattoo – i cui termini per la presentazione delle offerte scadranno i primi di marzo – arriva a sei mesi dall’apertura al traffico del tratto fra gli svincoli di Soveria Mannelli e di Decollatura.
“Sempre di più la ‘Strada che non c’è’ comincia ad esserci: oggi, quindi, non può che essere una giornata importante perché consegniamo alle comunità del Reventino, che aspettano quest’opera da quarant’anni, fatti e non parole" -ha esordito Bruno- “Quando ci siamo insediati, alla fine del 2014, abbiamo trovato lavori fermi e cantieri abbandonati, una ditta che invece di procedere presentava riserve. Abbiamo avuto il coraggio di rescindere il contratto per dare una svolta all’opera, convinti che le incompiute fanno male al territorio e all’ambiente – ha detto ancora il presidente della Provincia -. La nostra azione in materia di lavori pubblici è quella di mantenere la sicurezza delle strade e delle scuole, lo stiamo facendo tra mille difficoltà economiche e normative, al nostro impegno quotidiano e al fatto che abbiamo ereditato un Ente sano e faremo di tutto per mantenerlo tale, nonostante la drammatica situazione in cui si trovano le Province. Quando si affronta un’opera di questo tipo, e si compiono importanti passi in avanti, è una vittoria per lo Stato che guarda ai territori anche attraverso le articolazioni come la Provincia di Catanzaro”.
Alla conferenza stampa, oltre al presidente Bruno e al vice presidente Viscomi, hanno partecipato gli ingegneri Giovanni Angotti ed Eugenio Costanzo, rispettivamente progettista e responsabile unico del procedimento; il dirigente provinciale del settore Infrastruttura, ingegner Floriano Siniscalco; l’ingegnere Luigi Zinno, dirigente generale del Settore Infrastrutture della Regione Calabria; l’ingegner Pino Iritano, Dirigente del Servizio n.5 del Dipartimento Infrastrutture e Lavori Pubblici della Regione Calabria; il vice presidente della Provincia di Catanzaro, Marziale Battaglia.
L'ingegnere Eugenio Costanzo ha illustrato come avrà luogo l'avanzamento dei lavori, distribuiti su cinque cantieri, l'ultimo dei quali di finitura, che dovrebbero protrarsi per un massimo di 18 mesi. "Per noi è importante che, chiunque partecipi al bando, sia consapevole del territorio su cui andrà ad incidere e, dunque, colga l'importanza di questa opera già impegnandosi in sopralluoghi".
Il dirigente generale dei Lavori pubblici della Regione, Luigi Zinno, ha messo in evidenza la tenacia del presidente Bruno nel superare lo stallo burocratico che aveva portato al fermo di questa infrastruttura, ricordando poi l’impegno della Regione alla statalizzazione di un tratto della Strada del Medio Savuto che favorirà la valorizzazione delle aree interne.
Tra i presenti, inoltre, il consigliere provinciale delegato alla Viabilità, Ciccio Severino; i consiglieri provinciali Giacomo Muraca, Salvatore Pellegrino, Davide Zicchinella, l’ex sindaco di Decollatura Anna Maria Cardamone; Mario Tassone, già deputato e sottosegretario ai Trasporti, il presidente dell’Ordine degli Ingegneri Gerlando Cuffaro, oltre che sindaci, amministratori, e rappresentanti del Comitato “La Strada che non c’è”, con il presidente Mazza.
Daìeterminante la presenza del vice presidente della Giunta regionale, Antonio Viscomi, che ha permesso al presidente Bruno di certificare l’impegno della Regione di ulteriori quattro milioni di euro per consentire la realizzazione di un tratto della di collegamento Catanzaro-Cosenza fino allo svincolo di Altilia-Grimaldi, quindi con sbocco sull’Autostrada.
VISCOMI: "Importante fare sinergia e investire sulle aree interne. La buona amministrazione si fa anche con i 'no'".
“Una strada non è solo una strada – ha esordito il vice presidente della Regione, Antonio Viscomi – è luoghi, storia, identità ma anche futuro. La strada deve essere anche un modo per riscoprire quel territorio: non è solo un’opera pubblica è anche un elemento di attrazione di identità di una comunità. In questo caso parliamo di una comunità che per troppi anni ha sofferto il disagio della mobilità”.
Da qui la necessità, secondo Viscomi, anche della individuazione di un percorso di riflessione su come sostenere le aree interne, che “una definizione burocratica imposta dalla programmazione comunitaria, definisce in questo modo. Ma in realtà sono aree vivissime, con una loro autonomia territoriale, culturale, educativa. Voglio ricordare che la Regione ha raddoppiato i contributi per le aree interne – ha detto ancora – perché crediamo si possa lavorare su questo versante.
La vicenda burocratica relativa alla Strada del Medio Savuto è stata affrontata dal presidente Bruno in modo coraggioso, un esempio di fare buona amministrazione. Amministrare bene – ha concluso Viscomi - non significa far correre le cose, bisogna avere il coraggio di affrontare le cose e saper dire anche ‘no’ con molta consapevolezza. Per dare risposte ai cittadini dobbiamo sempre di più lavorare in maniera sinergica puntando su una efficace rete istituzionale”.
