
"Stop Immigrazione Busine$$", oggi corteo di AlPoCat in città
Sabato 11 Marzo 2017 09:39 di Redazione WebOggi.it
Il movimento AlPoCat, con un corteo nazionale organizzato per oggi Sabato 11 Marzo, dà seguito al recente presidio volantinaggio su corso Mazzini e riprende nuovamente a mettere in evidenza la dannosa piaga dell’immigrazione e del relativo business ad esso annesso. Proprio questo è l’oggetto dell’evento, che dietro lo slogan "Stop Immigrazione Busine$$" vedrà un corteo con partenza da P.le Aldo Moro alle 17.30 e che si articolerà per le vie della città fino a P.zza Matteotti. L’evento è un modo anche per ricordare Massimo Morsello, compianto fondatore di Forza Nuova oltre che cantautore dell’ambiente di destra definito dai più il “De Gregori” nero. I ragazzi di AlPoCat ormai da più di dieci anni ricordano questa importante figura scomparsa a causa di un brutto male e che andò via nella stessa maniera in cui visse, ossia combattendo e difendendo i propri ideali. Con la stessa tenacia il movimento si muoverà nella giornata di domani contro l'immigrazione selvaggia ed incontrollata ma soprattutto contro il business che si nasconde dietro questa mercificazione umana. Movimenti nazionalisti, comunità, partiti - continua il movimento - domani prenderanno parte al corteo, centinaia di persone provenienti anche da fuori Calabria sfileranno per le strade di Catanzaro, anche perché il fenomeno immigrazione non è un solo problema del sud Italia, con i giornalieri sbarchi sulle coste, ma è una piaga anche per tutta l’Italia, continuamente provata da questa situazione; non è un caso che la manifestazione di domani sia una sorta di prolungamento delle proteste che avvengono in tutta Italia da diverso tempo. Il cittadino italiano si è stancato di sentirsi ospite a casa propria e di non essere più tutelato. Non è più possibile introdurre in Italia con sistematica cadenza manovalanza del crimine e linfa vitale per il lavoro nero, generando situazione oltre al limite della sopportabilità. Esempio lampante – afferma il presidente di AlPoCat Stefano Mellea - è il capoluogo calabrese; è proprio di qualche ora fa infatti la notizia di alcuni immigrati, che solitamente svolgono il "lavoro" di parcheggiatori abusivi per le strade di Catanzaro, che successivamente a un intervento delle forze dell’ordine hanno aggredito gli stessi creando scompiglio e paura per le strade della città. L’attacco è rivolto ancor più a tutte quelle associazioni, cooperative, enti, che gestiscono centri di accoglienza, “sprar”, “care”, che nel nome della solidarietà all'immigrato sfruttano il sistema in cerca di guadagno e profitto. Ci sono - continua Mellea - diverse famiglie italiane in stato di bisogno, senza occupazione o fissa dimora; sono loro a dover essere aiutati e sostenuti in questo difficile momento. E a chi controbatte a tutto ciò ricordando che anche gli Italiani furono una popolazione di migranti si risponde – continua Mellea - dicendo che lavorare dodici ore al giorno in miniera non è propriamente la stessa cosa di ciò che avviene oggi: alloggi gratis in albergo, pasti giornalieri gratuiti e il diritto di bighellonare dalla mattina alla sera. Non è razzismo, la battaglia di cui si parla non ha radici nel razzismo. In questo caso si lotta contro la volontà della UE di attuare il piano Kalergi: ossia un metodo per indebolire l’identità nazionale con la mescolanza delle etnie, attaccando le radici e l’aspetto identitario della nazione svendendola per pochi euro al giorno Domani – conclude il movimento AlPoCat - si invitano tutti i cittadini catanzaresi a partecipare per essere uniti verso un'unica direzione: riprendersi ciò che ci spetta. A seguito dell’iniziativa un live concert con diverse band nazionaliste conosciute a livello europeo, l’appuntamento è presso “La Club House Indian Bikers” a Cavita dalle ore 21 in poi.
