Sospensione mensa, Artusa e De Vito: "Tante madri lavoratrici pagheranno per incompetenza"

Giovedì 11 Maggio 2017 17:31 di Redazione WebOggi.it

La vicenda inerente la sospensione della mensa
scolastica e tutti i servizi ad essa correlati è di una gravità inaudita. I
disagi a cui dovranno far fronte le famiglie lametine sono innumerevoli.
Urge una soluzione immediata per la tutela di tutti i cittadini che
dovranno pagare ingiustamente a causa di questo grave episodio”. Sono
queste le parole di Rosalba Artusa e Alessandra De Vito elette e nominate
per la costituenda Commissione Pari Opportunità del Comune di Lamezia Terme.


“Il caso della sospensione del servizio mensa con annessa revoca
dell’intero appalto vinto dalla Cardamone Group è inaccettabile ed arreca
un enorme disagio a tutti quei lametini che usufruiscono di suddetto
servizio. In virtù della decisione presa a seguito della interdittiva
antimafia comminata dalla Prefettura di Cosenza nei confronti della società
che gestisce la mensa scolastica e la consegna dei pasti a domicilio per
anziani, urge una netta presa di decisione da parte dell’amministrazione
comunale. È inammissibile il silenzio delle istituzioni dinnanzi a questa
situazione di grave difficoltà”.


“Una buona amministrazione anziché tacere avrebbe dovuto attivarsi per
tempo anziché attendere che avvenga l’irreparabile. Perché il Sindaco non
ha provveduto a mettere in atto misure preventive ad aprile quando è stato
messo al corrente della situazione? Cosa verrà fatto per i tantissimi
genitori lavoratori che verranno colpiti ingiustamente dalla sospensione
del servizio mensa? Saranno costretti a riorganizzare la loro vita
quotidiana e lavorativa per poter garantire ai loro figli un pasto sano?
Che ne sarà dei buoni mensa già acquistati? Verranno rimborsati? I nostri
bambini saranno costretti a mangiare panini fino alla fine dell’anno
scolastico? Inoltre, non si può ignorare il grave rischio di abbandono
degli anziani e dei disabili iscritti al servizio pasto domiciliare. A
tutto ciò bisogna sommare un altro fattore: nella ditta Cardamone Group ci
lavorano tante madri e tanti padri che ora rischiano seriamente il posto di
lavoro. A loro va la nostra piena solidarietà”.


“Invitiamo il Sindaco Mascaro e la sua giunta a chiedere un incontro subito
al prefetto per trovare soluzioni alternative di continuità del servizio
mensa. È ingiusto che a pagare le conseguenze di una politica superficiale
sia sempre e solo la cittadinanza. Chiediamo altresì di accelerare la
costituzione della Commissione in quanto valido strumento di vigilanza e di
supposto per l’amministrazione”.

La vicenda inerente la sospensione della mensa
scolastica e tutti i servizi ad essa correlati è di una gravità inaudita. I
disagi a cui dovranno far fronte le famiglie lametine sono innumerevoli.
Urge una soluzione immediata per la tutela di tutti i cittadini che
dovranno pagare ingiustamente a causa di questo grave episodio”. Sono
queste le parole di Rosalba Artusa e Alessandra De Vito elette e nominate
per la costituenda Commissione Pari Opportunità del Comune di Lamezia Terme.


“Il caso della sospensione del servizio mensa con annessa revoca
dell’intero appalto vinto dalla Cardamone Group è inaccettabile ed arreca
un enorme disagio a tutti quei lametini che usufruiscono di suddetto
servizio. In virtù della decisione presa a seguito della interdittiva
antimafia comminata dalla Prefettura di Cosenza nei confronti della società
che gestisce la mensa scolastica e la consegna dei pasti a domicilio per
anziani, urge una netta presa di decisione da parte dell’amministrazione
comunale. È inammissibile il silenzio delle istituzioni dinnanzi a questa
situazione di grave difficoltà”.


“Una buona amministrazione anziché tacere avrebbe dovuto attivarsi per
tempo anziché attendere che avvenga l’irreparabile. Perché il Sindaco non
ha provveduto a mettere in atto misure preventive ad aprile quando è stato
messo al corrente della situazione? Cosa verrà fatto per i tantissimi
genitori lavoratori che verranno colpiti ingiustamente dalla sospensione
del servizio mensa? Saranno costretti a riorganizzare la loro vita
quotidiana e lavorativa per poter garantire ai loro figli un pasto sano?
Che ne sarà dei buoni mensa già acquistati? Verranno rimborsati? I nostri
bambini saranno costretti a mangiare panini fino alla fine dell’anno
scolastico? Inoltre, non si può ignorare il grave rischio di abbandono
degli anziani e dei disabili iscritti al servizio pasto domiciliare. A
tutto ciò bisogna sommare un altro fattore: nella ditta Cardamone Group ci
lavorano tante madri e tanti padri che ora rischiano seriamente il posto di
lavoro. A loro va la nostra piena solidarietà”.


“Invitiamo il Sindaco Mascaro e la sua giunta a chiedere un incontro subito
al prefetto per trovare soluzioni alternative di continuità del servizio
mensa. È ingiusto che a pagare le conseguenze di una politica superficiale
sia sempre e solo la cittadinanza. Chiediamo altresì di accelerare la
costituzione della Commissione in quanto valido strumento di vigilanza e di
supposto per l’amministrazione”.


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