Solidarietà, AlPoCat dona indumenti

Venerdì 23 Giugno 2017 19:19 di Redazione WebOggi.it

Dopo la parentesi amministrative comunali, riprendono subito le azioni svolte dal movimento Alternativa Popolare (AlPoCat) che riguardano il sociale. Dopo esserci lasciati con l'azione del "mercatino sociale" svolto presso la propria sede che ha visto regalare indumenti parzialmente usati, il movimento tramite un comunicato stampa ci fa sapere che una nuova azione mirata verso le fasce più deboli si è svolta nei giorni scorsi. Alternativa Popolare, dona alle strutture presenti in città: orfanotrofi, case famiglia ed associazioni dedite ad aiutare il prossimo, tutti gli indumenti che sono rimasti dopo il mercatino solidale. Per noi – dice Stefano Mellea presidente del movimento – la famiglia è il pilastro di una società, ogni nucleo familiare  deve poter vivere in dignità e dare ai propri figli, futuro della Nazione, il necessario. Pertanto abbiamo pensato bene - continua Mellea - di collegarci alle diverse strutture organizzate che aiutano famiglie in stato di bisogno per far sentire loro la nostra vicinanza. Un piccolo gesto che deve significare molto per chi giornalmente deve affrontare la realtà e combattere contro una società che li porta a vivere in condizioni non consone. Lo Stato – prosegue Mellea – dovrebbe tutelare i propri figli, crescerli e renderli forti, dando loro un futuro, ma, sappiamo benissimo che il più delle volte questo non avviene. Quest'azione non sarà l’ultima, altre iniziative rivolte al sociale, in difesa della famiglia, delle fasce più deboli e dei bambini saranno svolte nei mesi successivi. Primo compito – conclude il movimento AlPoCat - dopo il ballottaggio di giorno 25 giugno, al quale siamo certi la cittadinanza saprà ben scegliere il futuro sindaco, nella figura di Sergio Abramo, sarà quello di aprire un tavolo istituzionale e far diventare realtà il proprio programma politico. In primis i punti che riguardano la tutela della famiglia e quelle in stato di bisogno con l’apertura presso le politiche sociali di uno sportello “SOS Genitori” che aiuti in maniera gratuita e con personale specializzato, tutte quelle coppie che hanno un elevato grado di conflittualità che li porta a prendere la decisione di separarsi; si istituzionalizzi il “Banco Sociale Comunale”, affinchè ogni mese coloro che hanno bisogno di aiuto ricevano un pacco di alimenti a lunga conservazione.


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