
Sindacati: Amc continua a non dimostrarsi propenso al dialogo
Mercoledì 14 Marzo 2018 21:01 di Redazione WebOggi.it
Sulla Società partecipata A.M.C, come strutture sindacali Territoriali, ci corre l'obbligo precisare che già dal lontano 2013 ad oggi abbiamo rimarcato in tutte le salse che le indennità ad personam riconosciute sotto qualsiasi forma devono essere abolite creando, o meglio ricreando, un clima di pari trattamento tra i dipendenti. Solo qualche mese fa, dopo aver affrontato il Direttore Generale presso la prefettura di Catanzaro, siamo riusciti a far sottoscrivere un chiaro accordo per l’abolizioni di ingiuste indennità applicate in AMC. Nonostante lo sforzo, ci troviamo di fronte a una dirigenza che in qualche modo insiste nel voler reinserire indennità economiche sotto altre forme. È chiaro che con senso di responsabilità sia le nostre strutture aziendali che le strutture territoriali stanno dicendo un chiaro “No” a questa manovra. Riteniamo importante che A.M.C faccia i conti in casa propria e sottoponga con urgenza al Sindacato un piano per la trasformazione del personale part time in full time. E’ dal 2007 che queste OO.SS stanno costruendo un percorso graduale per quei lavoratori che da oltre 10 anni sono, e continuano a essere, nel più profondo precariato. È vero e va dato merito sia all’ex sindaco Olivo, oltre che alla sua giunta, e sia all'attuale sindaco Sergio Abramo che l'attenzione sul personale part time è stata sempre notevole, riuscendo in sinergia a portare i contratti dei 70 lavoratori part time dal 50 per cento all’83 per cento delle ore lavorate rispetto ai full time, riducendo così le disparità. Ad oggi, nonostante gli accordi presi con il Direttore Generale di spostare il tavolo all'attenzione della proprietà, si gioca a rimbalzare la palla da un tavolo ad un altro senza riuscire a concretizzare quei percorsi che negli anni hanno dato le giuste risposte ai lavoratori e alla società. Da oltre un mese abbiamo richiesto l'accesso agli atti secondo la normativa vigente per verificare alcuni atti aziendali che il sindacato necessita di avere per poter operare in base al ruolo che gli è stato conferito, ma anche qui ci tocca purtroppo constatare che il vertice aziendale col quale dovremmo interfacciarci continua a non dimostrarsi propenso al dialogo.
Riteniamo che sulla partecipata del trasporto pubblico locale sia necessario affrontare con urgenza un discorso serio tra le parti perché il futuro della stessa riguarderà proprio una chiara evoluzione del trasporto e dei lavoratori. Proprio per questo motivo nei prossimi giorni formalizzeremo e chiederemo un incontro con il primo cittadino del capoluogo al fine di poter ricevere le giuste attenzioni e delucidazioni in merito ad alcune situazioni che necessitano di profonda chiarezza. Per la Fit Cisl e la Uil Trasporti è impensabile andare a sottoscrivere accordi che penalizzano i lavoratori sul lato economico o addirittura avallare la stesura di una pianta organica se, a monte, non si ragiona sulla rimodulazione dei contratti part time. Abbiamo già chiesto alla Società che per poter iniziare a mettere le basi di ciò è prima opportuno avere un piano economico e una previsione di bilancio aziendale, documenti senza i quali le discussioni risulteranno basate sul nulla.
Qualche giorno fa la società ci ha inviato una bozza di manifestazione di interesse per una ulteriore unità da adibire all’impianto funicolare. Sulla Funicolare da sempre il sindacato ha più volte evidenziato la carenza di organico presso l’impianto e la necessità di organizzare un serio organigramma al fine di poter garantire ad ogni lavoratore la giusta serenità lavorativa. Ovviamente, prima di procedere in tal senso il sindacato ha la necessità di verificare un piano economico diviso per centro di costi al fine di analizzare tutti gli elementi e per poter nel contempo avviare un ragionamento serio, economico e costruttivo sulla Funicolare, che - ricordiamo a tutti - è ormai prossima alla sua ventennale. È necessario che la Società si interfacci in modo diverso con il sindacato perché ad oggi le relazioni, in base alla nostra esperienza diretta, ci risultano essere a singhiozzo e a senso unico. Questo non va bene, perché tra i lavoratori si creano divergenze e false polemiche strumentalizzate le quali portano inequivocabilmente all'esasperazione gli animi.
Concludono i segretari Generali Provinciali Fit Cisl (Scalzi) e Uil Trasporti (Cassala), dopo i 54 provvedimenti e l'avanzamento economico ci suonerebbe strano che qualcuno avanzi pretese ulteriori, e ribadiamo che in una nota congiunta inoltrata alla stampa il 20 ottobre scorso le strutture Territoriali hanno diffidato il direttore generale a procedere ad emanare ordini di servizio che potrebbero esporre la partecipata a determinati contenziosi. Trattandosi di una partecipata pubblica, ogni azione sarà da addebitare alla sua persona.
