"Si ritorni ai problema che “apparentemente” non esistono, come quello di viale Isonzo 222"

Lunedì 10 Luglio 2017 13:07 di Redazione WebOggi.it

Adesso che le elezioni comunali si sono concluse (nel segno della continuità) possiamo rituffarci nei problemi che “apparentemente” non esistono nella nostra città. Ed un problema che “apparentemente” non esiste è quello di viale Isonzo 222. Bene, da qualche mese, prima in maniera discreta ora in maniera evidente, sono stati avviati i lavori di completamento di una serie di fabbricati che erano rimasti incompiuti ed abbandonati per alcuni anni. In questo modo altri appartamenti verranno ultimati e, si presume, verranno assegnati agli aventi diritto di un alloggio popolare.   Ora la domanda che sorge spontanea, e che intendo rivolgere ai responsabili ATERP è questa: una volta assegnati questi nuovi appartamenti siete proprio sicuri che i legittimi assegnatari decideranno di utilizzarli trasferendosi li con le loro famiglie ? La domanda non è campata in aria considerato che le recenti esperienze in viale Isonzo 222 hanno dimostrato   esattamente il contrario; che, cioè, i legittimi assegnatari non hanno utilizzato gli appartamenti assegnati e che gli stessi o sono stati occupati abusivamente oppure sono stati “sventrati” di tutto ciò che era al loro interno. Ed il motivo di tale mancato utilizzo è abbastanza semplice: molte famiglie, almeno quelle che hanno un minimo senso del vivere in un contesto civile, non intendono andare ad abitare in questa zona della nostra città perché la considerano per quello che realmente è: una zona degradata, priva delle benché minime condizioni per poter vivere in maniera dignitosa e potenzialmente pericolosa per il futuro dei bambini e degli adolescenti. Addirittura, chi conosce almeno un poco questa realtà, sa che tante famiglie che vi abitano, perché assegnatarie negli anni passati quando la situazione non era ancora così degenerata, vorrebbero volentieri allontanarsi se solo fosse offerta loro questa opportunità.   Allora mi chiedo: ha senso continuare a “gettare” nell’immondizia denaro pubblico quando si ha la quasi certezza che questi alloggi non avranno l’utilizzo per il quale si intende destinarli ? Che senso ha appesantire ulteriormente dal punto di vista urbanistico e sociale una parte del territorio della nostra città che andrebbe, al contrario, bonificata ed alleggerita ?   Signor sindaco Abramo, lei che da quindici anni governa questa città e che, quindi, dovrebbe ben conoscere questa realtà, intende fare qualcosa per evitare che questo tumore maligno, che interessa il corpo di questa città, si irrobustisca e si consolidi espandendo le sue metastasi anche alla parte sana del tessuto cittadino ? Lei è il responsabile della gestione del territorio e delle conseguenze sociali che questa gestione comporta; non ritiene che sia il caso di fermare l’ATERP ed evitare ulteriori disastri dal punto di vista sociale in una parte del territorio cittadino già pesantemente compromessa ?   Le elezioni sono passate ma i problemi restano e rischiano di aggravarsi. Anche se l’estate con il caldo incombe bisognerebbe avere la consapevolezza che la ricreazione è finita. Il futuro di questa città passa, per buona parte, dal recupero e dalla ricucitura delle sue periferie. Bisogna assolutamente di impegnarsi per migliorare le loro condizioni di vita. E per viale Isonzo 222 questo vuol dire un alleggerimento del peso urbanistico e sociale che passa anche attraverso una eventuale demolizione di quanto realizzato in passato senza alcun criterio. Non è una provocazione ma un invito alla riflessione. Certo non giova realizzare ulteriori abitazioni che rischiano di accrescere le difficoltà già esistenti.  

Sergio Lavecchia – candidato di Cambiavento alle ultime elezioni comunali 


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