Scuole zona sud escluse dal piano di dimensionamento scolastico

Lunedì 11 Dicembre 2017 11:12 di Redazione WebOggi.it

Comune e Provincia ignorano le scuole del sud della città: noi genitori dell’I.C. Cz Est  siamo fortemente indignati dalla ratifica provinciale del piano di dimensionamento scolastico elaborata dal Comune  e lotteremo con tutte le nostre forze affinchè la giustizia prevalga su ogni forma di prevaricazione che lede i diritti dei nostri figli, contrariamente a quanto recita la propaganda del Presidente Bruno e dell’Assessore comunale alla P.I. Concetta Carrozza. La delibera comunale e la successiva ratifica dell’Ente Provincia non hanno tenuto conto delle disposizioni legislative in materia di dimensionamento scolastico e delle linee guida appositamente emanate dalla regione Calabria; gli interventi di “razionalizzazione” hanno investito una sola Autonomia scolastica, smembrandola, ed annullando così quella coesione e quel percorso unitario che la comunità scolastica di Cz Est ha realizzato in questi anni con risultati professionali/didattici eccellenti e riscontrabili sul territorio. Distruggere la gloriosa scuola Mazzini, negandone la stessa esistenza ed appropriandosi di sue parti, quali  la scuola primaria Maddalena e le scuole dell’infanzia Carbone e Fontana Vecchia, per consolidare il Convitto Galluppi significa di fatto distruggere la presenza della scuola pubblica nel centro città… significa operare contro legge in quanto l’istituzione educativa Galluppi non può essere coinvolta nelle procedure ridimensionamento scolastico né tantomeno annettere scuole dell’infanzia … significa non accontentarsi dell’importante risultato raggiunto con l’aggregazione del liceo Classico nel futuro Liceo Europeo, ma voler ad ogni costo perseguire un disegno irrazionale, ancor piu’ incomprensibile in quanto riesce a scontentare tutti. Per perseguire tale disegno si arriva al punto di rinnegare le promesse fatte alla comunità scolastica Mazzini I.C.Cz Est di conferire finalmente le sedi proprie, si arriva al punto di affermare che l’apposizione di un codice numerico/meccanografico possa, caso unico nel panorama scolastico, comportare la distruzione di un plesso, determinando lo “sfratto” dal centro storico dei bambini frequentanti la scuola media Mazzini, si arriva al punto di destabilizzare gravemente ed irrimediabilmente gli organici di tutte le scuole che inglobano “pezzi” dell’IC CZ EST, compromettendo la continuità didattica e la stabilità dell’insegnamento in una vasta area geografica. Né può affermarsi che sia ”razionale” e “stabile” smembrare una Istituzione scolastica radicata sul territorio e coesa per costituire il nuovo IC Nord Est Manzoni, configurato ex novo su 19 plessi, tutti allocati in un’area, collinare montana, con indici di natalità e demografici in calo costante. Ci chiediamo il perché dello scaricare tutto il peso del dimensionamento scolastico sull’ I.C.Cz Est. La città non si riduce a mera parte nord, centro ed est.  Gli istituti comprensivi Mattia Preti,  I.C. Casalinuovo e il sovradimensionato Vivaldi  non fanno parte del comune di Catanzaro? Come mai queste scuole non hanno contribuito al riassetto territoriale e al consolidamento dell’ I.C. Don Milani-Sala? Sarebbe bastato un equilibrato coinvolgimento  di tutte le istituzioni scolastiche  della città  per fare di questo dimensionamento un valido progetto educativo e formativo di cui tutti gli alunni avrebbero beneficiato. Sappiamo che le linee guida  del dimensionamento ammettono, in zone particolarmente popolose, un numero massimo di 1500 alunni e prevedono che il dimensionamento stesso disegni istituzioni stabili per un quinquennio. L’ I.C. Vivaldi vanta già oggi 1500 alunni, per cui avrebbe dovuto essere coinvolto in primis se pensiamo che nel prossimo quinquennio potrebbe superare ogni standard consentito dalla legge. Questa situazione crediamo sia ben nota all’Assessore al ramo che è anche Dirigente scolastica dell’I.C. Casalinuovo, adiacente alla Vivaldi. Il Comprensorio Sud  è forse “congelato”?  Questa ipotesi è avvalorata dal fatto che la stessa Giunta ritiene di sottrarre all’I.C. Materdomini che vanta 1200 alunni il plesso Laura D’Errigo, mentre l’I.C. Vivaldi, ben più popoloso,  non viene minimamente disturbato. Potremmo scrivere fiumi di parole, ma, volendo tirare le somme di questo “pasticcio” degli accorpamenti, possiamo affermare che certamente non è la comunità scolastica IC CZ EST a rappresentare interessi particolaristici. Questa assurda operazione politica crea gravi disparità , ledendo il rispetto delle norme vigenti in materia e il diritto essenziale alla parità di trattamento dei cittadini. Non ci resta che difendere noi stessi i nostri figli. di cui è stato leso il diritto di istruirsi nelle proprie sedi scolastiche e con le stesse insegnanti, sulla base di quella stabilità e continuità educativa che questo dimensionamento sta spazzando via. Che la politica tenga lontano dai suoi giochi di potere i nostri bambini, speranza di un futuro migliore! Saremo noi genitori ad intraprendere ogni iniziativa per dar vita e forza alle parole affinchè i principi di giustizia e legalità che sono stati violati possano essere ripristinati. Non accetteremo l’illegittima distruzione della gloriosa scuola Mazzini e lotteremo per difendere l’integrità del nostro I.C. Cz Est, nella dovuta prospettiva di stabilità e continuità del sistema scolastico catanzarese!

Comitato genitori I.C.Cz Est


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