
Scuole specializzazione Umg: dibattito non deve cadere nelle logiche di potere
Sabato 26 Agosto 2017 16:53 di Redazione WebOggi.it
Il dibattito pubblico sulla possibile chiusura delle Scuole di Specializzazione di Cardiochirurgia, Ortopedia e Microbiologia UMG, non deve cadere nelle logiche di potere, equilibri interni e distribuzione dei posti, ma occorre un 'analisi attenta e sistematica della vicenda. Parole condivisibili sono giunte dal segretario aziendale Cgil Medici, Azienda ospedaliera universitaria Mater Domini, dal segretario provinciale Cgil Medici Catanzaro e dal segretario provinciale Funzione pubblica Cgil. Prendiamo atto, da giovani universitari, dei tagli gravosi applicati dal Ministero ma restiamo dell'idea che non investire su scuola e università significa tarpare le ali al futuro e alla formazione di una classe studentesca di un intero paese. Critichiamo le politiche ministeriali ma non tralasciamo le note Anvur espresse sulle stesse Scuole ormai pronte a chiudere poiché carenti nei requisiti. E allora, sempre da semplici studenti, ci chiediamo: il problema a chi è imputabile? Perché questa chiusura? Si abbia il coraggio di assumersi responsabilità e doveri, si lotti per investire sulla formazione degli iscritti con la sana presunzione di riprendersi ciò che verrà sottratto al nostro Campus, ristabilendo i requisiti accademici e assistenziali richiesti. Si investi su una classe docente giovane e forte , a servizio della Comunità. Lo diciamo per il nostro futuro, per la Calabria, per il Sud Italia.
Sebastian Ciancio, rappresentante collegio degli specializzandi UMG Jacopo Lauria, studente di Medicina e Chirurgia UMG Luigi Leta, studente di Medicina e Chirurgia UMG Domenico Tallarico, studente di Giurisprudenza UMG Sara Pettinato, laureata in Ingegneria Biomedica UMG Nancy Luca, studente Economia UMG Marco Rotella, studente Liceo Scientifico Luigi Siciliani
