Scuole di Specializzazione, Fiorita: fare intelligente mobilitazione collettiva

Lunedì 28 Agosto 2017 12:04 di Redazione WebOggi.it

Riceviamo e Pubblichiamo la nota del consigliere comunale Nicola Fiorita sulle scuole di specializzazione

Negli ultimi giorni si sono moltiplicati gli interventi di chi sottolinea il rischio della chiusura di alcune rilevanti scuole di specializzazione dell’Università Magna Graecia di Catanzaro. Condivido totalmente le preoccupazioni dell’on. Wanda ferro, di Pasquale Squillace, dei giovani universitari e di chi già prima – come la Cgil – aveva sollevato la questione. Condivido anche il loro accorato appello ad una intelligente mobilitazione collettiva per scongiurare una decisione che penalizzerebbe il futuro della sanità calabrese, che impoverirebbe il nostro territorio e che comprometterebbe lo sviluppo di qualità della nostra Regione. Ci sono, come è ovvio, due strade che si aprono davanti a noi. Una è quella tutta interna al sistema universitario, ed essa andrà percorsa dagli organi competenti dell’Umg per capire le ragioni che hanno indotto ad una valutazione negativa delle scuole e le possibilità di contrastare questa decisione o sanare eventuale carenze. L’altra strada, invece, è tutta politica, e va percorsa facendo capire che la compressione delle scuole di specializzazione in settori così importanti (Cardiochirurgia, ortopedia, microbiologia clinica) in una Regione che non ha altre facoltà di Medicina e che deve recuperare il gap che la separa dalle realtà più avanzate del Paese non è solo una questione accademica ma è anche, e soprattutto, una questione di eguaglianza, di libertà della ricerca, di effettività del diritto della salute. E’ intorno a passaggi come questi che si gioca il futuro del nostro Sud ed è una posta troppo consistente per lasciarla in balia dei freddi numeri inseriti in questa o quella casella da parte di un anonimo valutatore. Per queste ragioni ci rivolgiamo a tutta la rappresentanza parlamentare calabrese chiedendo uno sforzo condiviso, che vada al di là della appartenenze politiche e degli interessi di parte, che si realizzi attraverso una forte pressione sul governo al fine di collocare la questione in oggetto in un più ampio ragionamento sulla Calabria, sul suo capoluogo, sul sistema universitario e sui diritti fondamentali dei calabresi. E per parte nostra cominceremo a contattare in ogni modo anche deputati non calabresi a cui diremo che in questa terra occorre aprire presidi di alta formazione e non chiudere quelli esistenti, occorre seminare scienza e speranza e non lasciare ai burocrati il compito di fare economia.                                                                                              

Nicola Fiorita


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