
Scuole di Specializzazione, Cgil: risposta a nostra appello
Lunedì 28 Agosto 2017 15:07 di Redazione WebOggi.it
Prendiamo atto con soddisfazione che la risposta al nostro appello sulle scuole di specializzazione medica dell’Università Magna Graecia di Catanzaro c’è stata ed anche vibrante. Una comunità civile che, finalmente, si sveglia e lancia accorati appelli per far fronte alla situazione. Abbiamo visto interventi di personalità politiche bipartisan, rappresentanti di associazioni, autorità accademiche, giornalisti che hanno integrato con dovizia di particolari quanto da noi riportato. Dal nostro punto di vista riteniamo che l’intervento maggiormente degno di nota sia stato quello dei rappresentanti degli studenti che sono i soggetti più preoccupati e sgomenti dalla negazione del futuro. Quando, tre mesi or sono, lanciammo per la prima volta il grido d’allarme,non si registrò alcuna reazione. Forse il nostro articolo venne considerata una “boutade”, oppure, magari, faceva comodo far finta di niente. Non vorremmo che, come da perfetta tradizione calabra, si tenti di chiudere le stalle quando i buoi sono già scappati. Si accorre, medicalmente parlando, al capezzale di queste tre scuole di specializzazione in “fin di vita” magari tentando di somministrare “cure palliative” che non possono più risolvere nulla. Tre mesi or sono si sarebbe potuto ancora fare qualcosa. Tuttavia non è il momento di recriminare sulle occasioni perdute. Dobbiamo, invece, reagire e non mollare la presa. Sappiamo che, verosimilmente, altre scuole verranno poste in un limbo da qui a due anni. Esse dovranno confermare di avere i requisiti, pena la revoca del’accreditamento. La reazione emotiva deve essere seguita da fatti concreti: come FPCGIL ribadiamo che la performance assistenziale è il vero tallone d’Achille dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Mater Domini, performance che potrebbe negativamente incidere sul futuro di molte altre scuole. Due anni non sono molti. Rilanciare l’Azienda Ospedaliera Universitaria in un lasso di tempo così stretto è una corsa contro il tempo, specie stante il management attuale, segno più tangibile di un immobilismo bipartisan tutto calabrese, dal quale non si riescono ad ottenere risposte neanche su dinamiche ordinarie. Tuttavia noi come sindacato non vogliamo rinunciare alla sfida: ce lo chiede la comunità civile, il tessuto socio-economico, le categorie sociali e, soprattutto, le nuove generazioni che non vogliono rinunciare al proprio futuro in terra di Calabria.
Anna Rotundo (Segretario FP CGIL Medici Az. Osp. Univ. Mater Domini )
Ivan Potente (Segretario FP CGIL Medici Catanzaro/Lamezia
)Bruno Talarico (Segretario CGIL Funzione Pubblica Catanzaro/Lamezia)
