
Sanità, il Pungolo: "Manaca pure l'Ebus"
Lunedì 19 Febbraio 2018 08:18 di Redazione WebOggi.it
La sanità calabrese è finita, ancora una volta, sotto i riflettori, in un servizio di Sky che ha denunciato un fatto, ormai storico e cronicizzato, e cioè la migrazione sanitaria. Insomma, i calabresi, purtroppo, non per colpe loro, sono costretti a migrare per diagnosi, interventi e cure post intervento. Lo ha rilevato, in modo puntuale, il dott. Vito Barbieri, responsabile Aiom Calabria e oncologo, che ha finanche segnalato l’assenza, nell’intero territorio regionale, dell’ EBUS, un apparecchio medico essenziale per la diagnosi di tumori dell’apparato respiratorio e che costringe, pertanto, i calabresi a recarsi in strutture sanitarie di altre regioni per sottoporsi al necessario esame diagnostico. Davvero incredibile! La Calabria, pertanto, che conta circa 2 milioni di abitanti, e le strutture sanitarie del capoluogo, che dovrebbe diventare la capitale regionale della sanità (!), non possiedono l’essenziale Ebus e ciò costringe i calabresi a migrare finanche per un esame diagnostico. Ed allora, il presidente Oliverio, il Commissario Scura (che ha in mano la sanità calabrese) e Abramo (Sindaco della capitale regionale della sanità!) pongano in essere ogni atto politico/amministrativo per garantire l’effettivo diritto alla salute e all’assistenza sanitaria dei calabresi, evitando la migrazione cui sono costretti i calabresi, nonche’ dotando le strutture sanitarie degli strumenti essenziali per diagnosticare patologie come l’Ebus assente sorprendentemente nella sanità calabrese.
Il Pungolo per Catanzaro
