Sanità a Catanzaro, i Quartieri: "Oliverio si è svegliato"

Domenica 29 Ottobre 2017 12:03 di Redazione WebOggi.it

Alfredo SERRAO – Presidente “I Quartieri” Associazione  

“Oliverio si è svegliato, l’(in)contenibile presidente fino ad oggi in versione Bella Addormentata 2.0, ha aperto al confronto le nobili stanze regionali. Scopre così che la vicenda sanità – tema ormai scottato e scottante in ambito regionale – assume carattere di urgenza anche a Catanzaro, che aspira a diventare “città della Salute e della Ricerca” come auspicato dal sindaco Sergio Abramo. Bene, allora diventa urgente e non più dilazionabile – per l’azione ostile di qualcuno in maggioranza Pd – che si proceda all’integrazione aziendale fra la Pugliese-Ciaccio e l’AOU MaterDomini, anche se noi ci spingiamo oltre ed immaginiamo un integrazione che veda anche l’ospedale di Lamezia Terme nel ragionamento di una sanità di cerniera nel bacino centrale della Calabria, magari riclassificando lo stesso a struttura Hub, senza lasciare fuori dal ragionamento altre eccellenze private accreditate tipo il Sant’Anna Hospital. Si costruirebbe così, mettendo da parte le logiche politiche sempre miopi e risicate, di fronte ad un esigenza collettiva, un grande polo sanitario interconnesso sul territorio. Se questa non è utopia e, di certo non lo è, entra a pieno titolo nel ragionamento il futuro della struttura Pugliese-Ciaccio, dove il pensiero del presidente Oliverio – trasformarlo in cittadella della sanità – si scontra con le prescrizioni di legge in materia di sicurezza e di adeguamento antisismico del nosocomio cittadino. Non tenere in conto quella che è la realtà appare come il solito spot dell’Oliverio multimediale, che non conosce la realtà e mira a dilazionare i tempi e la concretezza del discorso. Allora in soccorso può essere utile il pragmatismo del sindaco Abramo, che vede il Pugliese-Ciaccio come un nuovo edificio da costruire nei pressi del sito esistente in un finanziamento unico con il “nuovo” ospedale, magari da realizzare vicino al policlinico di germaneto. Noi restiamo su questa idea: il mantenimento del Pugliese-Ciaccio con il suo pronto soccorso, la creazione di un nuovo ospedale cittadino contestualmente alla realizzazione del pronto soccorso al policlinico universitario e perché no, il potenziamento e la riqualificazione del pronto soccorso dell’ospedale di Lamezia Terme riqualificato ad Hub, tutto in un'unica Azienda Ospedaliera unica, capace di fare rete, usando anche il valore delle Scuole di Specializzazione dell’UMG, ma soprattutto facendo grandi economie di scala senza doppioni e senza postazioni aggiuntive di primariati. Altro discorso, che richiede un progetto più ampio valutate le esigenze concrete sul territorio è quello di pensare ad un futuro della struttura, sempre in fase di riqualificazione, esistente ospedale Pugliese-Ciaccio, dove si possono pensare altre soluzioni, tipo reparti di lungo degenza, hospice o residenze per gli universitari di medicina. Qualora ciò non fosse realizzabile per le predette misure di sicurezza in tema di adeguamento antisismico, demolire e ricostruire non sarebbe di certo un peccato”.


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