Russo: "Catanzaro primo Comune a chiedere cedolare secca per affitti non abitativi"

Venerdì 03 Agosto 2018 19:26 di Redazione WebOggi.it

“Catanzaro è il primo Comune in Italia che ha richiesto ufficialmente al Governo nazionale di applicare la cedolare secca per gli affitti non abitativi. Nel corso della seduta del Consiglio di comunale di ieri è stata approvata all’unanimità una delibera di indirizzo al Governo affinché venga adottato sollecitamente un provvedimento legislativo che introduca la cedolare secca sulle locazioni di immobili ad uso diverso dall’abitativo. Il Consiglio ha sollecitato, al contempo, l’Anci a sostenere l’iniziativa nelle competenti sedi istituzionali”. Lo rende noto l’assessore agli affari generali, Danilo Russo, nell’affermare che “l’importante provvedimento è stato frutto di un confronto instaurato da tempo con le associazioni di categoria maggiormente rappresentative sul territorio che si sono fatte portavoce della necessità di ridurre la tassazione sui locali commerciali per scongiurare il rischio di un progressivo abbandono che potrebbe danneggiare fortemente la città.  L’estensione della cedolare secca sugli affitti, considerato il momento di crisi che attanaglia il nostro territorio e le chiusure periodiche di numerose attività, sull’onda degli effetti positivi già raggiunti nel settore abitativo, può essere una soluzione utile per calmierare i canoni di locazione, fronteggiare il fenomeno degli affitti in nero e ottenere ulteriori introiti. La liberalizzazione nel settore degli affitti consentirebbe di ridurre in modo considerevole il carico fiscale gravante finora e caratterizzato da tributi nazionali, regionali e comunali che erodono quasi completamente la redditività degli immobili mortificando gli investimenti imprenditoriali sul mercato. Questa scelta politica forte assunta dal Consiglio comunale e sostenuta dal sindaco Abramo riveste, dunque, un rilievo strategico per il rilancio del settore e il ripopolamento del centro storico. L’auspicio, condiviso con le associazioni di categoria – conclude Russo - è che il nostro provvedimento possa essere recepito anche dalle altre amministrazioni e portato all’attenzione nazionale anche dalla deputazione catanzarese e calabrese affinché venga inserito nella prossima legge di bilancio. 


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