
Rsu di palazzo de Nobili, chiesto incontro
Mercoledì 08 Febbraio 2017 13:12 di Redazione WebOggi.it
Con una lettera indirizzata al presidente della delegazione trattante di parte pubblica, al dirigente del settore personale, al sindaco e all’assessore alle risorse umane, il presidente della Rsu di palazzo de Nobili, Rosanna Laudadio, ha chiesto un incontro per aprire il confronto sulla contrattazione decentrata anno 2016. Di seguito testo integrale della lettera. “La scrivente R.S.U. Aziendale fa seguito alla nota trasmessa in data 18.11.2016 con prot. n. 120559 al Presidente della Delegazione Trattante nella quale si chiedeva un urgente incontro per la definizione della contrattazione decentrata anno 2016, peraltro, mai iniziata non avendo ricevuto, nello scorso anno, alcuna convocazione in merito. Ancora una volta questa R.S.U ha dovuto prendere atto dell'indifferenza di codesta Amministrazione nei riguardi dei suoi dipendenti. Un'Amministrazione che, pur impegnandosi a definire il contratto decentrato integrativo anno 2016 nei primi mesi dell'anno di riferimento, a tutt'oggi non ha inteso, pur se più volte sollecitata da questa R.S.U, nemmeno iniziare la contrattazione decentrata, mortificando gli sforzi dei dipendenti che, con spirito di servizio ed abnegazione svolgono, quotidianamente, un'imponente mole di lavoro per sopperire all'enorme carenza di organico, operando in ambienti inidonei e, per di più, con scarse risorse finanziarie e con attrezzature informatiche insufficienti a fronteggiare le quotidiane e pressanti necessità connesse all'erogazione dei servizi per i cittadini. E' proprio la mancata soddisfazione delle legittime aspettative dei dipendenti comunali continuamente disattese, nonché la mancanza di concreti presupposti per la piena gratificazione professionale ed economica dei lavoratori che ha obbligato questa R.S.U a proclamare lo stato di agitazione. Con l'occasione si ribadisce la richiesta di una urgente convocazione per la definizione della contrattazione decentrata anno 2016 preannunciando che, qualora ciò non avvenga entro sette giorni dalla ricezione della presente, i dipendenti saranno costretti, loro malgrado, ad attivare ogni forma di lotta ritenuta necessaria”.
