Riprese video consiglio comunale, il Pungolo diffida il Comune

Martedì 28 Novembre 2017 09:13 di Redazione WebOggi.it

Con il presente atto l’Associazione “Il Pungolo per Catanzaro”, in persona del Presidente in carica p.t., avv. Francesco Pitaro PREMESSO CHE -l’associazione Il Pungolo per Catanzaro è associazione radicata nella città di Catanzaro che annovera numerosi iscritti e che svolge, in ossequio al proprio statuto, ogni iniziativa diretta a favorire lo sviluppo della città capoluogo pretendendo il rispetto delle regole e del principio di legalità; -che il consiglio comunale è l’organo politico collegiale primario costituito attraverso l’esercizio del diritto di voto della comunità; -che, pertanto, la comunità, che ha proceduto, attraverso il proprio voto, alla costituzione del consiglio comunale, ha diritto ed interesse ad essere informata in modo continuo e costante e permanente sullo svolgimento dei consigli comunali; -che il consiglio comunale di Catanzaro con delibera N. 27 del 30/4/2017 ha approvato il “Regolamento per la disciplina delle riprese audio video e delle trasmissioni su canali televisivi o web delle sedute del consiglio comunale”; -che, pertanto, il consiglio comunale di Catanzaro ha riconosciuto il primario diritto della comunità ad avere contezza dell’andamento dei consigli comunali prevedendo le riprese che dovranno essere svolte anche dallo stesso Comune di Catanzaro; -che la delibera di C.C. N. 27 del 30/4/2013 è atto giuridicamente esistente e valido ed efficace ed esecutivo; -che, tuttavia, ad oggi, il Comune di Catanzaro non ha mai dato esecuzione al detto atto deliberativo che, nonostante la sua piena efficacia ed esecutività, è rimasto completamente inapplicato; -che non può non vedersi la gravità di quanto dedotto avendo da un canto il Comune adottato un atto e dall’altro canto lasciato lo stesso completamente inapplicato; -che tutto ciò è ancora più grave se solo si pensi che la detta omessa applicazione del detto atto lede direttamente e immediatamente il diritto della comunità ad essere costantemente informata dell’andamento dei consigli comunali i cui componenti sono stati scelti attraverso l’esercizio del diritto di voto della comunità; -che tutto ciò è ancora più grave, inoltre, se solo si pensa che l’omessa applicazione della delibera  N. 27 del 30/4/2017 viola il principio di pubblicità e di trasparenza su cui devono reggersi obbligatoriamente le pubbliche amministrazioni; -che, inoltre, l’omessa applicazione della delibera de qua viola il diritto della comunità di “partecipare all’attività politico amministrativa dell’ente” come previsto all’art. 1 del Regolamento approvato con la delibera N. 27 del 30/4/2013; -che, pertanto, il Comune di Catanzaro sta omettendo di dare esecuzione ad un atto deliberativo efficace ed esecutivo che è diretto a tutelare diritti primari ed ineludibili della comunità;   -che, sistematicamente, alcuni consiglieri comunali nel corso dello svolgimento dei consigli comunali lamentano pubblicamente la omessa esecuzione della delibera N. 27/2013;   -che la omessa applicazione della delibera N. 27/2013 del Consiglio Comunale, con cui sono state autorizzate le riprese audiovisive delle sedute del Consiglio Comunale, costituisce, pertanto, condotta omissiva che lascia ingiustamente e illegalmente al buio la comunità che ha il diritto di essere informata regolarmente e sistematicamente di quanto avviene all’interno del Consiglio Comunale anche in esecuzione dei principio di trasparenza e pubblicità che devono indirizzare le pubbliche amministrazioni. Tutto ciò premesso, con il presente atto, l’Associazione “Il Pungolo per Catanzaro” INVITA E DIFFIDA Il Sindaco del Comune di Catanzaro, il Presidente del Consiglio Comunale di Catanzaro e il Segretario Generale del Comune di Catanzaro, a partire dal prossimo Consiglio Comunale, a dare puntuale e totale e compiuta esecuzione alla delibera del consiglio comunale N. 27 del 30/4/2013, che è atto efficace ed esecutivo, garantendo, anche con mezzi propri, le riprese audio video di ogni consiglio comunale a tutela dei diritti primari della comunità che non possono essere ulteriormente violati. Si avverte che la omessa esecuzione della delibera del 30/4/2013 potrebbe integrare, a carico dei soggetti responsabili, il reato di omissione (art. 328 c.p.). Il presente atto viene inviato anche al Prefetto di Catanzaro affinché quest’ultimo, nell’esercizio dei proprio poteri e delle proprie prerogative, adotti ogni atto diretto a pretendere dal Comune di Catanzaro l’applicazione della delibera N. 27/2013 del Consilio Comunale di Catanzaro.   Distinti saluti

Avv. Francesco Pitaro Presidente Il Pungolo per Catanzaro  


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